Lorenzo Insigne e Gianluigi Donnarumma sono stati protagonisti di questo selfie pubblicato dal portiere del Milan su Instagram. Dopo le tensioni tra Donnarumma e la panchina del Napoli, tutto è rientrato a fine partita. Già durante il match, Insigne si è avvicinato all’amico per calmarlo e non c’è stato alcun problema di sorta.

Secondo le ricostruzioni, Donnarumma si sarebbe rivolto alla panchina del Napoli con l’espressione “Siete na’banda e’music” perché gli sarebbero state dirette provocazioni dal team manager Matteo Scala.

Una persona dotata di un minimo di sale in zucca riterrebbe queste scaramucce “cose di campo”. Questo è stato il ragionamento di Lorenzo Insigne, campione troppo spesso schernito e vilipeso, che parte della tifoserie napoletana non merita. La stessa tifoseria che, a seguito del selfie, lo ha attaccato con i soliti stucchevoli e squallidi commenti sulla provenienza (“o Frattese”).

Commenti ancora più pesanti nei confronti di Gianluigi Donnarumma, reo, nei tanti deliri, di aver rinnegato Napoli. E, udite udite, di giocare bene e fare miracoli quando affronta il Napoli. No, non sono commenti di ragazzini, ma di una discreta fetta della tifoseria.

La storia degli uomini ci dà l’idea di un immenso pelago di errori fra i quali poche e confuse e a grand’intervalli distanti verità soprannuotano“, diceva Cesare Beccaria.

Lorenzo Insigne, denigrato a più riprese e offeso non appena sbaglia una partita (caso rarissimo in questa stagione), ha dato un segnale di grande maturità. Parte coinvolta in prima persona, capitano e condottiero del Napoli, non ha visto nulla di personale nel gesto dell’amico-rivale.

Chi ha giocato un po’ a calcio o vive in questo ambiente è consapevole del fatto che quanto succede in campo rimane in campo. E i deliri di certi pseudotifosi emergono quando vengono idolatrati certi calciatori che, per ingraziarsi la piazza, non hanno abbracciato i rivali durante il minuto di silenzio per una persona morta. Salvo poi essere smascherati a distanza di tempo.

Tornando a Donnarumma, ci sta arrabbiarsi nella concitazione del momento, soprattutto a seguito di un intervento arbitrale che lo ha scontentato. Dalle parole raccolte non si evince alcun attacco al Napoli e ai napoletani. Deliranti questi attacchi e, ancor più deliranti, quelli a seguito della parata su Milik. Si dà il caso che Donnarumma faccia di mestiere il portiere e sia chiamato a parare. Elementare, Watson? Non per tutti. Sic!

E per quanto riguarda Insigne, possiamo scommettere che, qualora dovesse incappare in un periodo di bassa forma, si ritroverà contro l’esercito dei frustrati dei social di cui una città gloriosa come Napoli non merita. Così come non merita una fetta della tifoseria. Né Napoli città né il Napoli calcio. E da ragazzi intelligenti e maturi, Lorenzo Insigne e Gianluigi Donnarumma hanno ridicolizzato queste polemiche idiote. Con buona pace di commenti di bassa lega su zii, nonni e affini.