Il Milan ha acciuffato il pareggio contro l’Udinese all’ultimo minuto a causa di una follia di Stryger Larsen, che ha commesso un incredibile fallo di mano.

Fino all’ultimo minuto i rossoneri non hanno mostrato grande brillantezza. L’Udinese è stato pericoloso in più occasioni e ha trovato la rete nella ripresa. Già a inizio ripresa gli ospiti sono arrivati a mezzo passo dal gol, ma è stato provvidenziale l’intervento di Alessio Romagnoli. L’uscita di Romagnoli ha complicato ulteriormente i piani rossoneri.

Pioli ha posto l’accento sulla mancanza di qualità e ritmo nel match di ieri. Contro le difese chiuse e organizzare la manovra offensiva risulta difficile senza Ibra. Gli infortuni e la preparazione anticipata causa preliminare si stanno facendo sentire. Il vantaggio accumulato sul quinto posto è discreto, ma andare avanti in Europa League potrebbe far perdere tanti punti.

I rossoneri non hanno convinto né in fase di filtro né come difesa. Becao è saltato indisturbato e Theo Hernandez ha palesato una flessione fisica. In rosa manca un terzino sinistro puro che possa sostituirlo. Pioli dovrà decidere se farlo riposare contro il Verona o lo United.

Le assenze hanno pesato. Oltre a Ibra, mancava un vertice alto come Calhanoglu, decisamente più concreto rispetto a Brahim Diaz e Castillejo. I recuperi di Ibra, Mandzukic, di Bennacer e del turco potranno essere manna dal cielo per Pioli. Purtroppo lo United arriva nel peggior momento. A parità di condizione i rossoneri avrebbero avuto buone chance, ma il Milan non corre come prima e nel mese di marzo le inglesi vanno come schegge.

L’Udinese ha serrato le fila, si è chiuso con grande abnegazione e ordine. Llorente è stato utilissimo nelle spizzate e nel prendersi falli. Finite le difficoltà del Milan, iniziano anche i meriti dei friulani, autori di una prova encomiabile.