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La prima cosa che salta all’occhio di Inter-Benevento è la posizione di Eriksen da regista. Il danese si è ben disimpegnato in questa posizione, organizzando il gioco, venendosi a prendere il pallone e coprendo anche.

Il match è stato a senso unico e i nerazzurri hanno dominato in lungo e il largo. Troppo forte l’attacco nerazzurro, soprattutto al cospetto di una squadra come il Benevento che soffre troppo in fase difensiva. Per Lukaku è stato un gioco da ragazzi segnare, così come per Lautaro. Sugli esterni Hakimi e Perisic non hanno avuto problemi sulle fasce, tantomeno i difensori.

Per quanto riguarda il Benevento, ci sta costruire dal basso, ma non farlo in maniera così ossessiva. Gli Stregoni hanno perso palloni sanguinosi in maniera sciatta, dando vita a occasioni per i nerazzurri. Inzaghi ha fatto parecchi punti negli scontri diretti, ma contro le big, se subisce il gol iniziale va in crisi.

Tornando all’Inter, che dire… Da qualche mese, gli uomini di Conte prevalgono a livello di gioco praticamente in ogni partita, tenendo il possesso e creando tanto. Il match contro il Napoli è stato probabilmente l’eccezione. I nerazzurri quest’anno stanno operando decisamente più turnazione.

Ranocchia, Perisic, Eriksen e Gagliardini sono state le novità dal primo minuto, mentre nel secondo tempo sono entrate altre seconde linee. Se di seconde linee si può parlare, vista la rosa dell’Inter. Adesso ci sarà la doppia sfida di Coppa Italia contro la Juve. Approdare in finale potrebbe dare un’ulteriore iniezione fiducia a una squadra già forte.