Dopo l’incontro tra Florentino Perez e Andrea Agnelli per parlare della Superlega, la FIFA e l’UEFA hanno emesso comunicati durissimi. In pratica, chi aderirà alla Superlega sarà fuori dal calcio che conta.

I calciatori non potrebbero disputare le grandi competizioni con le nazionali e i club non potrebbero prendere parte alla Champions. Quest’ultimo divieto non interesserebbe, in quanto le società punterebbero a questa grande competizione.

Il progetto Superlega è però in cantiere da tantissimo tempo. Ci sono tantissimi interessi e i top club stanno spingendo. La Premier League ha un volume d’affari spaventoso. Ci sono 6 top club e altre squadre con introiti importanti.

La Champions, così com’è, non soddisfa i club più ricchi, ma è stato messo questo veto alla Superlega da parte di FIFA e UEFA. Si potrà andare muro contro muro per poco tempo, ma è inevitabile che ci si venga incontro.

Lo scenario più probabile è che la Champions venga nuovamente rivoluzionata. Con buona pace delle piccole federazioni. Non è affatto un’ipotesi peregrina pensare a una Champions League, con più fette della torta da spartirsi tra le big. L’Italia è in primissima linea, così come Spagna e Inghilterra. Proprio la Premier spingerà per avere più squadre nella competizione.

Non entrando nel merito della giustizia e della bellezza della competizione, certamente un torneo con Tottenham, Roma, Siviglia e Arsenal al posto di Stella Rossa, Ferencvaros, Cluj e Krasnodar (nomi indicati a mero titolo esemplificativo) porterebbe un indotto decisamente maggiore.

Non ci sarebbe da sorprendersi, pertanto, se tra qualche edizione della massima competizione europea per club, assisteremo a un format modificato e alla presenza di almeno 25 squadre provenienti dai campionati europei principali. La nuova Conference League potrebbe invece venire in soccorso delle piccole federazioni.

E, naturalmente, qualora la Champions venga rivoluzionata per venire incontro alle varie parti in causa, l’ipotesi di alcune partite fuori dall’Europa (Cina, Qatar, Singapore, USA, Australia, etc) non sarebbe per nulla campata in aria.