Prandelli

La squadra viola ha vissuto il suo momento di gloria battendo la Juventus per 0-3, come sia potuto accadere è ancora un mistero, in quanto la Fiorentina dopo non ha dato vita a partite memorabili e ha solo vinto, per il rotto della cuffia, per 1-0 contro il Cagliari.

Avere battuto la Juventus non basta

Battere la Juventus è come vincere il campionato per i fiorentini, ma non basta se poi non seguono partite altrettanto ben giocate. Sono stati tre punti importanti per uscire dalle sabbie mobili della retrocessione, ma finisce qui. Considerando anche che questa è la peggior Juventus dell’ultimo decennio.

Le noti dolenti sono arrivate da Napoli, un 6-0 che mette vergogna, come ai tempi in cui i gigliati ne prendevano 8 dalla Lazio e 7 dalla Roma, altre partite storiche in senso negativo. E dire che dopo il vantaggio di Insigne la squadra di Prandelli ha avuto anche l’occasione di pareggiare, ma con il raddoppio partenopeo la squadra si è sciolta e ha perso quel poco di identità che aveva preso nelle ultime partite.

Un passivo così pesante deve far riflettere, ma può succedere una giornataccia, in fondo il mondo viola è abituato a queste debacle, poi a rialzarsi e nuovamente a cadere.

Tuttavia la grande svolta che si attendeva dall’avvento di Prandelli non c’è stata, diciamo che è una squadra che vivacchia e nulla più. Sperando che non venga risucchiata dalla zona salvezza, perché è ancora tutto in ballo nelle ultime posizioni di classifica, dove nulla è dato per scontato e ci sono almeno dieci squadre che rischiano.

Prandelli a rischio?

Era girata voce che Prandelli potesse essere a rischio senza la vittoria contro il Crotone, ma è anche vero che Rocco Commisso non ama gli esoneri, quindi possiamo dire che il buon Cesare è ancora saldo sulla sua panchina. Tuttavia il mercato può aggiustare qualcosa, perché il reparto offensivo della Fiorentina è leggerino nonostante la stazza di Vlahovic, che va supportato meglio, perché è un attaccante molto valido, ma da solo può fare poco.

Purtroppo manca l’apporto di Ribery, quest’anno arranca, due tempi non riesce più a gestirli, per cui la squadra si perde dal centrocampo in su, considerando che anche la difesa ha qualche perdita di concentrazione, fin qui aiutata da un ottimo Drągowski.

In conclusione questa Fiorentina non riesce a decollare e il mercato, piuttosto sontuoso fatto in estate, non ha fatto fare il salto di qualità alla squadra, considerando che ha perso un certo Chiesa, che poteva sembrare un giocatore ormai fuori dagli schemi, ma aveva la sua validità. Qualche sua caduta di troppo portava a punizioni in più e le sue sgroppate creavano spazio ai compagni di reparto.

Riportare a casa Bernardeschi

Per cui un altro Chiesa sarebbe davvero necessario. Magari riportare a casa il povero Bernardeschi, che alla Juve non ha ripetuto le stagioni in viola, ma un ambiente ideale lo riporterebbe ai vecchi fasti. Appunti da prendere per fare il salto di qualità.

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