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E’ un Fonseca sereno quello che affronta le domande nella sua terza conferenza stampa pre-derby da quando siede sulla panchina della Roma: al tecnico portoghese viene fatto notare che non ha mai vinto una stracittadina e con un sorriso replica: “ma non ho neanche mai perso…”

Impermeabile ad ogni domanda relativa alla formazione che scenderà in campo domani, Fonseca sottolinea l’importanza della gara per i tifosi perché “per loro non è una gara come le altre” ma cerca di allentare la pressione sui suoi giocatori con chiudendo il pensiero con un serafico “ma vale tre punti come le altre partite” di zemaniana memoria.

Il focus della squadra, a prescindere dal mistero sugli undici che scenderanno in campo sarà l’aggressività: il tecnico non pensa neanche un secondo alla risposta su quale caratteristica la squadra dovrà mettere in mostra domani per avere la meglio sulla Lazio.

“Aggressività… non possiamo permetterci cali di tensione, loro hanno grandi individualità sia a centrocampo, Milinkovic e Luis Alberto, sia in avanti”. Netto e deciso, come lo è nel rispondere ai commenti su Tiago Pinto che ha delineato un progetto di “medio-lungo termine” per arrivare a vincere.

Il tecnico conferma di avere a disposizione anche Pedro che, allenatosi in gruppo, “sta bene e sarà convocato”. Una risorsa importante per la Roma, che avrà a disposizione la mentalità e l’esperienza dello spagnolo, opzione di lusso per cambiare in corsa Pellegrini o Mkhitaryan sulla trequarti.

Con la squadra impegnata su tre fronti, tutti aperti ed al momento arrivabili, Fonseca non smentisce il suo nuovo GM ma ribadisce che alla programmazione si accompagna l’ambizione, qualità che può decisamente accorciare il processo di crescita se applicata in ogni partita, per provare ad arrivare il più in alto possibile e chissà, portare a casa anche qualche trofeo in questa stagione.