In molti si chiedono chi è il personaggio raffigurato all’interno dello stemma del Colo Colo. Uno stemma che deve tutto a David Arellano, uno dei fondatori del club. Durante una partita giocata in Spagna nel 1927 contro il Real Unión, Arellano fu colpito allo stomaco da David Hornia. I medici non si resero conto della gravità della situazione e la sera dopo Arellano morì a Valladolid di peritonite, a soli 24 anni.

Grazie al ruolo di Arellano nella fondazione del Colo Colo, e in particolare nella scelta dello stemma, nel 1950 si decise di collocare una striscia nera orizzontale in alto per rappresentare l’eterno lutto di una delle figure più influenti del club. Era stato Arellano a costituire la squadra nel 1925, insieme ad altri dieci giocatori che si staccarono dal Deportes Magallanes. Questi calciatori richiedevano una migliore organizzazione per il club, ma i dirigenti non diedero ascolto alle loro parole.

La raffigurazione della morte di Arellano

Il nome scelto è un omaggio a Colocolo, un indigeno cileno che guidò il popolo Mapuche nella lunga guerra di Arauco contro i conquistadores spagnoli nel XVI secolo. Come per molti personaggi storici dell’epoca, i dettagli precisi scarseggiano e le informazioni sono distanti in termini di tempo. Tuttavia Colocolo è raccontato come un leader coraggioso e saggio che non si è mai arreso nella sua lotta. Narra la leggenda che Colocolo fosse anche un campione di palín, un gioco tradizionale mapuche simile all’hockey in cui due squadre si contendono una pallina di stoffa.

La statua di Colocolo con sullo sfondo lo stemma del club

Grazie a queste caratteristiche e al contesto storico, Arellano vide in Colocolo la figura perfetta per dare il nome al nuovo club. E sul campo, il Colo Colo ha incarnato lo spirito del personaggio a cui si è ispirato per lo stemma. Con 32 titoli cileni, ne ha vinti quasi il doppio dell’Universidad de Chile. La maggior parte di questi successi è arrivata dal 1950 in poi, anno in cui l’immagine di Colocolo è stata aggiunta sul primo stemma del club. Da quell’anno, l’austera immagine del capo indigeno ha adornato il distintivo del Colo Colo.

L’iconica divisa casalinga del club, nata anche grazie ai suggerimenti di Arellano, è rappresentata dal bianco della fascia per capelli di Colocolo e dai suoi capelli neri. Il blu e il rosso, presenti sullo stemma, nel quale è presente anche la scritta Colo Colo, sono i colori della bandiera del Cile moderno. Si tratta di un riferimento allo status del club nella società cilena come la squadra con maggior numero di sostenitori del Paese, con quasi la metà della popolazione che si dichiara tifosa del Colo Colo.

Un aspetto dello stemma che cela un significato importante deriva dalla dittatura di Augusto Pinochet. Prendendo il potere nel 1973 a seguito di un colpo di stato militare, Pinochet ha governato il Paese con il pugno di ferro fino al 1990. Molti oppositori sono stati torturati, sono stati esiliati o sono scomparsi. I Mapuche erano particolarmente maltrattati, considerati un “cancro comunista” che doveva essere estirpato. Ancora oggi non sono ufficialmente riconosciuti nella costituzione cilena.

Carlos Caszely ai tempi del Colo Colo

Il fatto che lo stemma del Colo Colo rappresenti un Mapuche si configura come un vero e proprio paradosso. Durante gli anni di Pinochet, il club vinse cinque titoli nazionali e cinque coppe cilene, con Carlos Caszely, noto esponente della sinistra e oppositore della dittatura, che era la punta di diamante della squadra. Ciò è l’emblema dell’importanza che alcuni distintivi rivestono al di là della bellezza estetica, con il Colo Colo che assume un ulteriore simbolismo in quanto faro di resistenza e di trionfo in quelli anni bui e tragici per il Cile.

Il Cile è tornato alla democrazia nel marzo del 1990 quando Patricio Aylwin, eletto dal popolo, è succeduto a Pinochet. Il Colo Colo ha conquistato la Copa Libertadores l’anno successivo sconfiggendo l’Olimpia, squadra paraguaiana. Chiamato così in onore dei leader delle guerre d’indipendenza sudamericane, nonostante la guerra di Arauco preceda questi conflitti, il Colo Colo rimane l’unica compagine cilena ad aver vinto il trofeo.

Questa vittoria è stata un trionfo di cui Colocolo sarebbe stato fortemente orgoglioso. L’introduzione della sua immagine nello stemma ha rappresentato un punto di svolta nella storia calcistica della squadra e nessuno ha intenzione di rimuoverla: squadra che vince non si cambia…

Vincenzo Di Maso