Tra i due litiganti (Juve e Napoli) il terzo (l’Inter) gode. La sentenza del CONI ha restituito al Napoli il punto che la Corte Federale FIGC aveva tolto. In più, la partita dovrà essere rigiocata.

Trovare una data adeguata diventa complicatissimo. Entrambe le squadre giocheranno la Supercoppa, entrambe sono nelle rispettive coppe europee, con grandissime possibilità di passare i rispettivi turni. Ci sarà inoltre la Coppa Italia, che rompe le uova nel paniere.

Se Juve-Napoli dovesse essere fissata per il 13 gennaio (sarebbe follia pura), la squadra di Pirlo dovrebbe affrontare le milanesi, il Sassuolo e due volte gli azzurri nel giro di due settimane. Probabile che venga spostata la Coppa Italia. A quel punto, gioco forza, le due squadre pondereranno di snobbare la competizione.

Il Napoli è l’ultima vincitrice della Coppa Italia, la Juve ne ha vinte tante negli ultimi anni e ha fatto incetta di trofei nazionali. Pertanto, è estremamente probabile che le due squadre giochino la competizione imbottite di riserve.

In una stagione condizionata dalla mancata preparazione causa lockdown, questo calendario così compresso rischia di distruggere i calciatori. La Juve va a quota 24 in classifica, così come il Napoli (salitovi una volta restituitogli il punto). Entrambe hanno 7 lunghezze, e una partita in meno, dalla capolista Milan.

La squadra di Pirlo ha una rosa lunghissima ha CR7 e tanti altri grandissimi calciatori. Il punto è che l’Inter di Conte ha “pista libera”, non giocando in Europa. Nel 2021, i bianconeri dovranno giocare ben 25 partite di campionato, oltre a Coppa Italia (almeno una), Supercoppa, Champions League (almeno due), e tanti calciatori andranno in nazionale.

Qualunque data sarà fissata per il recupero, inciderà fortemente su entrambe le squadre. Giocare così tante partite dopo una sosta rischia di compromettere la salute fisica dei calciatori. Se invece il match verrà recuperato più avanti, rischierebbe di portare a qualche punto perso per ambo le squadre, vista la vicinanza con altre partite chiave.

Una situazione di questo tipo, verificatasi in una stagione così particolare, può avere effetti devastanti. Infine, la sentenza del CONI ha creato un precedente. Se altre ASL non lasceranno partire delle squadre, inevitabilmente ci sarà una sovrapposizione di partite. A quel punto il campionato sarebbe compromesso. Almeno nel format a 38 partite…