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La Roma sforna una prestazione maiuscola contro il Bologna stravincendo per 5-1 con una prova scintillante, tanto tatticamente quanto mentalmente. La squadra di Fonseca impone un ritmo forsennato alla gara sin dai primi minuti, con trame fluide che mandano in confusione la linea difensiva del Bologna, incapace di arginare i continui inserimenti dei trequartisti e le scorribande di un tarantolato Spinazzola, in stato di grazia.

L’esterno sinistro, oltre a propiziare il primo gol con un cross teso deviato nella propria rete da Poli, sfida continuamente De Silvestri che può poco, preso in mezzo tra lui e Mkhitaryan: la catena di sinistra della Roma è micidiale e il palleggio frizzante unito ai cambi di gioco non danno punti di riferimento ai difensori del Bologna.

Se a questo si unisce una marcatura generosa di Danilo su Dzeko, i giallorossi in un amen si trovano sul 3-0: il secondo gol del bosniaco è sì un pezzo di bravura, ma nasce dallo spazio che il difensore brasiliano gli lascia in area, permettendogli di girarsi e concludere con un elegante rasoterra piazzato su cui l’esordiente Ravaglia può poco: per il cigno di Sarajevo è il gol numero 111 in maglia giallorossa, importante perché gli consente di raggiungere un certo Amedeo Amadei nella classifica dei bomber giallorossi.

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Con il gol di oggi Dzeko ha raggiunto Amedeo Amadei nella classifica dei bomber storici della Roma, con 111 reti segnate in maglia gialorossa

Spinazzola ispira anche il terzo gol: servizio al bacio per l’inserimento di Pellegrini che, solo davanti all’estremo difensore, deve solo scegliere l’angolo dove insaccare il pallone. La Roma non decelera dopo la terza rete e spreca tantissimo con Dzeko incapace di concretizzare altre due nitidissime palle gol: il 3-1 dei padroni di casa è un incidente di percorso causato da una deviazione di Cristante su tiro innocuo di Musa Barrow.

Il Bologna vede lo spiraglio per poter riaprire la contesa ma la Roma reagisce subito, confezionando una bella azione che manda in porta Veretout, ottimo in coppia con Villar, anch’esso bravo ad inserirsi dalle retrovie e fulminare il povero Ravaglia, ancora una volta incolpevole.

Il pokerissimo arriva prima della fine del tempo con Mkhitaryan, chiamato ad appoggiare in rete un assist di Karsdorp, bravissimo a sfondare sul versante destro e ad avere la lucidità di servire l’armeno, lasciato completamente libero in area di rigore.

Nella ripresa Mihajlovic passa ad una difesa a tre e si copre per limitare i danni: il Bologna si equilibra e la Roma abbassa i giri del motore, pur dando l’impressione di poter far male a suo piacimento. Il VAR annulla, per fuorigioco, un gol per parte: il primo millimetrico di Palacio sul gol di Nico Rodriguez, e il secondo più chiaro di Pellegrini per la possibile sesta rete dei giallorossi.

La Roma torna alla vittoria dopo la sconfitta di Napoli e il pareggio in casa contro il Sassuolo e, alla luce dei risultati delle altre “grandi” i tre punti assumono maggiore importanza dato che permettono alla squadra di Fonseca di rimanere agganciata alle posizioni di testa.

Il Bologna ha subito gol in 43 delle ultime 44 partite giocate, unica eccezione la vittoria con il Crotone: un dato impressionante che deve far riflettere Sinisa Mihajlovic: il mister rossoblù ha cercato di affrontare i giallorossi con intensità, senza avere tuttavia l’impalcatura difensiva adeguata per poter aggredire gli avversari, e ha attuato un pressing a tutto campo che ha prodotto il risultato di favorire le micidiali transizioni offensive della Roma.