Patrick Cutrone non si mai integrato nella Fiorentina e questo sarebbe uno dei motivi per cui prima Iachini e poi Prandelli non lo fanno giocare titolare. I suoi presunti dissapori di spogliatoio hanno creato problemi interni al gruppo, per cui a gennaio è quasi scontato che l’attaccante comasco lasci la Fiorentina e il Torino ci sta facendo un pensierino.

Secondo le ultime indiscrezioni il giocatore avrebbe addirittura già dato il suo parere favorevole, poi bisognerà capire cosa farà il suo club di appartenenza, il Wolverhampton, che sperava nel riscatto da parte della squadra gigliata, ma così non sarà. Il prezzo del giocatore si sarebbe addirittura dimezzato, da venti milioni, questa la cifra richiesta dal Milan inizialmente, ai dieci con cui si può acquistare ora dal club inglese.

Sicuramente l’ambientazione sembra essere la sua spada di Damocle, perché non si capisce come mai un giovane, che al Milan segnava spesso quando era chiamato in causa, poi ha avuto la carriera bloccata, pur avendo solo 23 anni, che compirà il prossimo 3 di gennaio.

La Fiorentina a gennaio dovrà trovarsi un nuovo attaccante, che magari sappia sfruttare a fondo le doti di Ribery, un po’ solo in zona d’attacco, perché un Sottil in fondo poteva ancora servire.

L’arrivo di Cutrone al Torino non è una rassicurazione per il futuro. Intanto se rimane qualche tensione nello spogliatoio il suo inserimento, visti i precedenti, non sembra essere scontato, mentre servirebbe alla squadra granata un collante, un elemento di personalità.

L’attaccante le doti le ha ma se manca di personalità, di autostima, conditi magari da un po’ di supponenza, lo renderanno sempre un giocatore incompiuto, sperando che dove andrà sappiano comprenderlo al meglio per farlo crescere. Di attaccanti italiani di un certo livello ce ne sono pochi, per questo i giovani vanno aiutati a crescere per avere un ricambio generazionale anche per la Nazionale.