Adriano Leite Ribeiro detto anche “L’Imperatore”, è stato l’uomo partita in Inter-Messina del 4 dicembre 2004.

Passano 180 secondi dal fischio d’inizio di Collina e il brasiliano va in rete. L’azione si sviluppa dal primo calcio d’angolo per i nerazzurri, dando inizio a un batti e ribatti concretizzato dall’Imperatore.

Dopo 13 minuti realizza il raddoppio, su punizione indiretta. In una attuta da 30 metri, Stankovic la tocca per Adriano, il brasiliano prende la mira e sgancia col sinistro un missile rasoterra verso l’angolino destro.

Il giocatore è in giornata di grazia, arriva da solo davanti al portiere, dribbla l’estremo difensore ma Zanchi in scivolata sulla linea di porta gli nega il gol. La partita continua con un Messina assente di fronte all’esuberanza dei padroni di casa. Sul cross dalla destra di Van Der Meyde, la stoppa Stankovic fornendo l’assist in area a Vieri che conclude sul palo.

Al 36′ Adriano risolve un’altra mischia su calcio d’angolo, tira al volo col mancino a distanza ravvicinata realizzando la tripletta. Nel secondo tempo Francesco Toldo  esce fallosamente su Yanagisawa rimediando il cartellino rosso. Mister Mancini sostituisce Van Der Meyde per l’esordio tra i pali dell’uruguayano Carini. 

Nonostante l’inferiorità numerica, i nerazzurri sembrano inarrestabili. Al 56′ Sinisa Mihajlovic batte una punizione rasoterra dalla destra, prende il legno ma la sfera rimpalla sulla schiena del portiere Eleftheropoulos, siglando così il 4-0.

A metà ripresa Collina fischia rigore per il Messina, su fallo di Zanetti ai danni di Raphael. Sul dischetto tira Amoruso che batte il portiere nerazzurro, ma il direttore di gara fa ripetere, e stavolta Carini para. All’84’ Vieri in contropiede, tira col sinistro sotto le gambe del portiere realizzando il 5 a 0.

Il campionato si concluse con lo scudetto della Juventus di Capello. Il capocannoniere fu Cristiano Lucarelli con 24 reti. A seguire Gilardino con 23, e Montella con 21 Adriano realizzò invece 16 gol, pari merito con l’eterno Ibrahimovic in forza alla Juve ed Esposito del Cagliari.