Sembrerebbero prendere corpo le voci di un confronto abbastanza acceso tra i Friedkin e la squadra, dopo il clamoroso poker subito a Napoli. Come riportato dal “Tempo”, i maggiori azionisti della Roma, nonostante un inizio di stagione molto confortante hanno assistito, quasi imbarazzati sulle tribune del San Paolo, ad un brutto spettacolo e hanno tenuto a farlo notare ai giocatori.

L’intervento diretto della proprietà è un evento che a Roma non si vedeva dal tempo della proprietà Sensi. Il segnale è importante: i Friedkin sono dentro al progetto Roma fino alle porte degli spogliatoi, non sono semplici investitori. L’idea è che la Roma non sia un asset, o meglio non soltanto e non uno dei tanti.

La perentoria richiesta è di un cambio di marcia immediato, una risposta positiva contro lo Young Boys nell’incontro di domani sera, che assicurerebbe il primo posto nel girone e un sedicesimo di finale più abbordabile.

roma kumbulla
Kumbulla è risultato negativo al Covid ed è tornato ad allenarsi, contro lo Young Boys ci sarà.

Dopo la strigliata, la squadra ha dibattuto su cosa è andato storto anche con mister Fonseca. L’imperativo è mettere subito la squadra in carreggiata anche grazie al ritorno di alcuni giocatori importanti: uno su tutti Kumbulla che contro gli svizzeri tornerà titolare in difesa.

La Roma, seppur chiamata a reagire, attuerà un ampio turnover nella partita di domani. In porta andrà da Pau Lopez ormai “portiere di coppa” insieme ai veterani Juan Jesus e Fazio. A centrocampo agiranno Villar e Diawara, con Veretout in attesa di capire quanto è grave l’infortunio di domenica sera. Sulle fasce Santon prenderà il posto di Karsdorp e Bruno Peres quello di Spinazzola. In attacco Borja Mayoral darà respiro a Dzeko, con dietro Carlos Perez ed uno tra Mkhitaryan, Pedro o Pellegrini.