L’inattesa sconfitta casalinga con il Milan ha lasciato parecchie ferite aperte. Quella più clamorosa sarebbe, usiamo il condizionale, un confronto a muso duro tra Gattuso e i suoi giocatori nel post partita della gara persa dal Napoli con i rossoneri. Conoscendo Ringhio e il suo carattere verace ed istintivo nulla di più facile che tutto ciò sia davvero successo anche perché, ad onor del vero, un allenatore che perde malamente una partita in casa di certo non rientra negli spogliatoi con fiori e cioccolatini per tutti. Le parole di Gattuso nel post partita davanti ai microfoni di Sky non sono piaciute ai giocatori azzurri. L’allenatore ha parlato di “maestrini”, che “a lui piace vedere i suoi giocare col coltello tra i denti”, ed è tornato a fare riferimento a scontri verbali tra i compagni e non è la prima volta che usa questi toni.

Non puoi farci fare la figura di chi non si impegna. Possiamo sbagliare, come sbagli anche tu, ma sempre dando il massimo. Non ci stiamo a recitare la parte di chi non si impegna” è la sintesi delle parole espresse dalla squadra nel confronto con il tecnico che poco importa se siano avvenute prima o dopo l’intervento di Gattuso a Sky. A Bologna “Ringhio” aveva lasciato fuori Mario Rui e Ghoulam accusandoli di non essersi impegnati abbastanza in allenamento. Era già capitato pure con Lozano e con Allan (quando il brasiliano faceva parte della rosa).

La società oggi si è (stranamente) affrettata a smentire quanto ieri era diventato il tam tam sui siti e sulle radio napoletane con questo tweet:

Da qui a pensare che Gattuso abbia in testa di dare le dimissioni il passo è breve, anzi brevissimo. Il tecnico di Corigliano Calabro nelle sue ultime esperienze ha infatti sbattuto più volte la porta prima di andarsene. Fu cosi con l’Ofi Creta, a Pisa (per ben due volte) e al Milan.

Gattuso darà le dimissioni? No! Almeno per adesso. E’ ovvio che se il clima di tensione dovesse perdurare gli scenari che potrebbero aprirsi sono tantissimi (Sarri? Mazzarri?) ma oggi la situazione non è questa.

A gennaio da un confronto post Napoli-Fiorentina, molto simile a quanto successo domenica sera, il gruppo si ricompattò e il Napoli conquistò la Coppa Italia. Domenica sera al San Paolo arriva la Roma di Fonseca, terza in classifica e imbattuta. Una buona occasione per gettarsi alle spalle un sano confronto tra uomini di sport e tornare ad essere protagonisti di un campionato che ad oggi è equilibrato come non capitava da diversi anni.