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Una Roma spettacolare, organizzata ed aggressiva supera il Parma per 3-0 senza lasciare adito a dubbi: la squadra di Fonseca, nonostante le numerose defezioni, si è dimostrata forte di un’organizzazione che ha permesso di sopperire alle assenze grazie ad un Mkhitaryan tirato a lucido e alla risposta convincente delle seconde linee, Villar e Mayoral su tutti.

Primo tempo dei giallorossi da far brillare gli occhi, anche per causa di un Parma troppo remissivo, impaurito dalle scorribande di Spinazzola e dei tre interpreti offensivi Mayoral, Pedro e Mhkitaryan, quest’ultimo in letterale stato di grazia.

Sin da subito la Roma resta corta, non permettendo al Parma di arrivare a Gervinho, marcato a vista da Ibanez e Cristante e disinnescato sul nascere: il palleggio della Roma sembra però essere sterile per quanto virtuoso, anche per l’attenzione difensiva e l’atteggiamento protettivo dei gialloblù voluto da Liverani.

L’onda del possesso costante voluto da Fonseca con il passare dei minuti mangia terreno al Parma, che arretra involontariamente il baricentro, con Mkhitaryan e Pedro bravi a non schiacciarsi sulla linea di difesa, galleggiando tra le linee per togliere punti di riferimento.

La svolta arriva alla mezz’ora grazie ad un bel taglio di Mayoral che, servito splendidamente da Spinazzola, gira dietro la linea difensiva e con un tocco preciso supera Sepe, primo gol in campionato dello spagnolo dopo la doppietta al Cluj in Europa League: il Parma non fa in tempo a riorganizzare le idee che Mkhitaryan con una sassata da 25 metri trova il raddoppio, un gol meraviglioso che sottolinea la stato di fiducia di cui gode l’armeno.

Borja Mayoral, ottima prova la sua, corredata dall’importantissimo gol del vantaggio giallorosso

Sul 2-0 la Roma vola, giocando in scioltezza, imbrigliando i crociati con una ragnatela di passaggi orchestrata meravigliosamente da Villar, vero metronomo capace di dettare i tempi e di trovare improvvise verticalizzazioni, il 3-0 nasce da uno di questi fraseggi infiniti, che porta Karsdorp a pennellare un cross teso che Mhkitaryan deve solo appoggiare in porta.

Il sesto gol in tre partite da parte dell’armeno di fatto chiude la contesa: nel secondo tempo la Roma amministra, dando l’impressione di poter far male ma di non voler premere sull’acceleratore in vista dei prossimi impegni, mentre il Parma decide di limitare i danni, non arrivando mai ad impensierire Mirante, inoperoso per l’arco di tutti i 90 minuti.

La girandola di cambi di Fonseca è significativa, poiché sottolinea l’attenzione del mister ai prossimi impegni: il Cluj in Europa League di giovedì, e soprattutto il big-match di domenica prossima contro il Napoli al San Paolo, vera cartina di tornasole per capire dove questa Roma può veramente arrivare.

Il Parma dimostra di non riuscire ancora a trovare la giusta amalgama con Liverani ed è chiamato a rispondere a questa debacle con carattere già da giovedì in coppa Italia con il Cosenza, turno preliminare che definirà chi poi incontrerà la Lazio, prima di andare a Genova contro i rossoblù la prossima giornata, in uno scontro che già potrebbe essere importante in ottica salvezza.

In un campionato che comprime le prime otto squadre in quattro punti, con questa vittoria i giallorossi si arrampicano fino al secondo posto in coabitazione con il Milan a 17 punti, impegnato nel posticipo di questa sera contro il Napoli.