balotelli
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Sembra oramai questione di giorni la partenza di Balotelli verso il Brasile, destinazione Vasco da Gama. Sfumato l’accordo che sembrava imminente col Genoa, Mario ha aspettato che passasse l’ultimo treno importante: con l’arrivo di Prandelli alla Fiorentina, sembrava possibile la trattativa tra la Viola e Mino Raiola, per l’ultima grande occasione della carriera.

L’ultima chiamata poteva arrivare dal suo secondo mentore, quel Prandelli che da CT ne aveva tirato fuori tutte le migliori qualità portandolo a essere protagonista assoluto nella cavalcata di Euro 2012, dove l’Italia arrivò in finale proprio grazie alla coppia più folle della storia Azzurra, formata da lui e Cassano.

Balotelli ha però perso troppi treni in passato e ha capito che non c’è nessuna voglia né da parte della Fiorentina, né delle altre squadre italiane di scommettere su di lui, che è sempre arrivato con buoni propositi prima di distruggere spogliatoi e mettere in croce fior di allenatori.

Quindi il Sud America, abituato alla follia dei suoi maggiori interpreti pallonari, che ama il calcio e lascia correre su quello che avviene al di fuori del rettangolo verde. Lo stile di gioco e di vita di Super Mario: la sua “pigrizia” tattica si specchia nel gioco espresso nel campionato verdeoro, che chiede ai suoi talenti di sprigionare il loro talento senza troppi ricami tattici, senza sprecare il fiato a difendere, offrendo difese aperte e spesso permissive.

All’alba dei trent’anni, il modo di giocare di questo “soldato ashanti con il dialetto bresciano e un talento immenso gettato al vento”, ritratto perfetto partorito dal genio di Federico Buffa, può trovare l’amalgama perfetta in quelle terre che di talenti italiani non ne hanno mai visti ma che paradossalmente potrebbero innamorarsi tanto del calciatore quanto del personaggio Balotelli.

«Mario Balotelli al Vasco da Gama non è un sogno, ma pura realtà. Stiamo lavorando insieme a Mino Raiola per provare a portare uno dei calciatori più forti a livello mondiale in Brasile. Mario è sempre più convinto del nostro progetto e l’idea di trasferirsi in uno dei campionati più belli e affascinanti del mondo lo entusiasma molto». parole e musica di Fabio Cordella, Direttore Sportivo del Vasco.

La storia di Mario continua, prendendo strade imprevedibili, sempre intriganti ed a volte accidentate, con una certezza che lo accompagnerà sempre: uno come lui non passerà mai inosservato, farà parlare di sé anche dall’altra parte del mondo.