Buon compleanno, Suso. È infatti oggi che il nativo di Cadice compie gli anni. E nel ricordo delle sue cinque stagioni rossonere, molti si chiedono oggi se lo spagnolo avrebbe potuto fare ancora comodo. Come si sarebbe inserito nel Milan di Ibra e Pioli?

Tutti ricorderanno come l’ultima partita dell’esterno destro con la maglia del Milan risalga allo scorso 6 gennaio (Milan-Sampdoria 0-0). Fatalità: quello fu proprio l’esordio dell’Ibra di ritorno. Mezz’ora di scarsa intesa tecnica che suggellò definitivamente la volontà di cedere il calciatore. Ma oggi che a Milanello si respira un’aria completamente nuova e si immaginano ipotetici sogni scudetto, viene facile chiedersi se forse anche l’ex Liverpool avrebbe potuto dare il suo bel contributo.

Le nostre sensazioni a riguardo sono però totalmente negative. Oggi che il leader tecnico della formazione di Pioli è Zlatan Ibrahimovic, ci risulta impossibile pensare che il timido Suso potesse reggere l’impatto dell’enorme personalità dello svedese.

In un calcio più “bailado” e meno tattico come quello spagnolo, il ventisettenne esterno sta dimostrando tutte le sue qualità. Il mancino felpato, l’eleganza della conduzione palla, l’efficacia in zona goal. Caratteristiche che ben si sposano con le idee di Lopetegui. L’Europa League vinta nei primi sei mesi della sua nuova avventura è stata sicuramente un buon viatico per iniziare col piede giusto l’attuale stagione.

Vero che per il momento il rendimento di Suso è stato molto criticato dai tifosi andalusi, altrettanto vero che il tempo e le qualità per riprendersi ci sono tutte. Con buona pace del Milan di Pioli e Ibra che sognano lo scudetto senza Suso. E alla fine, forse, doveva semplicemente andare così.