Lewis Hamilton, nel Gran Premio vinto in Turchia, ha conquistato il suo settimo titolo iridato in Formula 1, eguagliando il Kaiser Michael Schumacher. Il Pilota Inglese entra di diritto e con forza nell’Olimpo degli sportivi, ma i successi ottenuti sono frutto della programmazione e del lavoro di squadra oltre che di una mentalità vincente.

Lewis Hamilton, 7 volte Campione del Mondo di F1

 

Nel Calcio, come nella Formula 1 e come negli altri sport, il successo è solamente frutto del duro lavoro, dove solitamente i cicli iniziano e finiscono con un gruppo dirigente e sportivo ben preciso.

La Juve nel calcio ha battuto nell’ultimo decennio ogni record nel campionato di Serie A vincendo ben 9 titoli consecutivi oltre a 3 supercoppe Italiane e 4 coppe Italia e per 2 anni essere vice-campione d’Europa. I risultati della formazione bianconera sono il frutto di un gruppo dirigenziale partito dalla sagace mente di Andrea Agnelli che ha immediatamente intuito come per poter competere ad alti livelli fosse necessario allargare il proprio giro d’affari con stadio di proprietà e strutture all’avanguardia.

Con gli arrivi nel gruppo dirigente di Beppe Marotta e Gianluca Paratici la società bianconera ha costruito negli anni una squadra capace di dominare in Italia. Acquisti mirati e funzionali, ultimo per ordine di arrivo Cristiano Ronaldo. Il fenomeno portoghese è divenuto negli anni il Lewis Hamilton bianconero portando mentalità vincente ed un carisma tale da far crescere tutta la squadra.

La Scuderia Ferrari per ritornare alla Formula 1 è il team che più ha dominato insieme alla Mercedes in questi anni. Tutti quanti ricordano gli straordinari titoli vinti dal tedesco Michael Schumacher. Il tedesco arrivò in Ferrari alla fine degli anni 90 in una situazione drammatica come quella della Juve post Calciopoli, intuì immediatamente che il problema si trovava nel reparto progettazione e dirigenziale.

Con Jean Todt Team Principal ci furono gli arrivi di Ross Brawn e Rory Byrn allo sviluppo tecnico che ribaltarono completamente le prestazioni della vettura vincendo 5 mondiali di cui 4 consecutivi con una vettura straordinaria. Il tedesco 7 volte campione del mondo fu il cannibale che mangiò gli avversari non lasciando neanche le briciole, proprio come il fenomeno portoghese della Juve, altro maniaco nella cura dei dettagli.

Come non ricordare tra i grandi team dominatori il Real Madrid proprio del fenomeno di Madeira. Una squadra prima allenata da José Mourinho che sembrava l’eterna incompiuta, dove i continui dissidi interni ne hanno minato le prestazioni. L’arrivo in panchina di Carletto Ancellotti con il suo staff hanno portato metodologia di lavoro e un sistema di gioco che hanno permesso alla straordinaria formazione madrilena di infrangere ogni record europeo.

Il palmares dei Blancos è impressionante con la ciliegina della decima Champions vinta e le successive vittorie consecutive in coppa campioni unica squadra al mondo. Il collettivo messo a disposizione dai dirigenti è semplicemente perfetto, una difesa granitica con Sergio Ramos ed un centrocampo di talento e tecnica. In attacco la geniale intuizione di spostare CR7 punta centrale.

Quando le idee e la programmazione sono fondamentali e le vittorie mai frutto del caso il Barcellona di Pep Guardiola ne sono l’esempio perfetto. La formazione Blaugrana ha costruito un ingranaggio al limite della perfezione grazie ad un gruppo dirigente capace di costruire una squadra quasi a costo zero.

Con l’arrivo come Dirigente Sportivo di Ariedo Braida dal Milan di Silvio Berlusconi il Barcellona costruì le proprie fortune in casa. Una Cantera quella catalana capace di sfornare fenomeni assoluti come Xavi, Iniesta, Busquets, Piqué ma soprattutto il marziano degli ultimi 20 anni Leo Messi. L’intuizione geniale fu quella di far giocare con lo stesso sistema di gioco sia la prima squadra che le formazioni giovanili in modo da poter far ambientare immediatamente i giovani usciti dalla Cantera.

Il palmares è semplicemente incredibile: 10 Liga di Spagna, 6 Coppe del Re, 8 Coppe di Spagna e 4 Champions League negli ultimi 20 anni.

Ultimo non per importanza il Milan di Silvio Berlusconi. Il cavaliere rilevò il Milan negli anni 80, una squadra che navigava nelle retrovie della Serie A. A capo della formazione rossonera fu messo un collaboratore di fiducia Adriano Galliani che con Ariedo Braida portarono il Milan a vincere praticamente tutto in campo internazionale.

La capacità fu di costruire una squadra praticamente perfetta con acquisti mirati e determinanti. Dai 3 Olandesi Gullit Van Basten e Rijkard iniziò una cavalcata che durerà 30 anni. Galliani fu colui che portò ogni anno acquisti da pallone d’Oro potenziando sempre più una squadra fantastica. La bacheca del Milan si riempì oltremodo di 5 Champions League.

Gruppi Dirigenti e campioni carismatici sono loro l’unico segreto per vincere e dominare, chi non crede a questa ricetta si rassegni ad arrivare al secondo posto.

Fabio Cantelmo