Mercoledì 11 novembre è andata in scena a Firenze, in uno stadio deserto per colpa del Covid 19, l’amichevole tra la Nazionale Italiana e quella dell’Estonia vinta per 4 a 0.

Titolare tra i pali azzurri con tanto di fascia di capitano è stato schierato dal primo minuto il portierone del Toro Salvatore Sirigu, ma quella di Sirigu è in realtà una lunga tradizione di portieri, quella granata che ha visto nomi illustri del panorama italiano ed internazionale.

Tra i più amati se non il più amato corre il nome di Valerio Bacigalupo, portiere divenuto legenda del Grande Torino scomparso tragicamente nella Sciagura di Superga. L’estremo difensore di quella squadra divenuta famosa il tutto il mondo collezionò 5 presenze in Nazionale, dovette stare in panchina nella sfida vinta contro l’Ungheria l’11 maggio 1947 in quanto per la prima ed unica volta nella storia, fu schierata un’intera formazione composta da una unica squadra, quella del Toro. Lasciò il posto al suo grande amico Sentimenti IV portiere dei cugini bianconeri della Juventus. Nessuna squadra ancora oggi è mai riuscita a ripetere quell’impresa.

Valerio Bacigalupo

Luciano Castellini è sicuramente il secondo granata da annoverare nella lista. Il giaguaro collezionò però solamente una presenza in Nazionale, chiuso anche da Dino Zoff che ne oscurò l’ascesa azzurra. Il portiere fu tra i protagonisti della cavalcata trionfale nel campionato 1975/76 dell’ultimo scudetto granata con in panchina Gigi Radice. Detenne il record di imbattibilità della porta del Toro per 42 anni con 517 minuti battuto proprio da Sirigu il 3 marzo 2019.

Luciano Castellini

Un altro portiere che molti ricordano con affetto e di storia più recente è Luca Marchegiani. L’opinionista di Sky ha vestito la maglia del Toro per diverse stagioni, inserito in un collettivo quasi perfetto guidato dall’amatissino Emiliano Mondonico. Collezionò 9 presenze in azzurro, ma le soddisfazioni migliori le ebbe con le squadre di club. Con il Toro vinse tra l’altro una Coppa Italia nella finale andata e ritorno contro la Roma e fu tra i protagonisti della cavalcata fino alla sfortunata finale di Coppa Uefa persa (senza perdere) contro l’Ajax del 1992. Passò poi alla Lazio nel 1993 dove vinse tra l’altro 2 Supercoppe italiane, uno scudetto, una coppa delle coppe e due coppe Italia.

Luca Marchegiani

Per i meno giovani c’è infine Lido Vieri. Venne acquistato dal Toro a soli 15 anni per ricostruire una squadra da poco distrutta dalla tragedia di Superga. Rimase al Toro dal 1958 al 1967 in una carriera dove a livello di club non vinse ciò che davvero forse si sarebbe meritato, ma in Nazionale fu campione d’Europa nel 1968 (unico titolo italiano nel palmares) e vice campione nel mondiale del 1970 perso contro il Brasile. Il portiere granata era famoso per la sua concretezza e per le uscite a palla alta. Fu tra i primi portieri a respingere il pallone lateralmente per cui ne conseguiva l’impossibilità nel ribattere in porta per gli attaccanti avversari. Divenne successivamente allenatore dei portieri, e tra i suoi allievi proprio quel Luca Marchegiani di cui abbiamo parlato in precedenza insieme ad un giovanissimo Marchetti.

Lido Vieri

Altri portieri si sono succeduti nella nazionale e che hanno militato nel Toro, da Cristian Abbiati a Luca Bucci, per arrivare al meno conosciuto Angelo Pagotto, giocatori transitati in momenti difficili della leggendaria e lunga storia granata ma non per questo non amati dai tifosi e dagli amanti del Torino Calcio.

 

Luca Bucci

Fabio Cantelmo