Cesare Prandelli è tornato alla Fiorentina e ha fatto quasi una promessa, quella di riportare Gabriel Batistuta in viola. In un ruolo tecnico o manageriale, l’accordo non è imminente, anche perchè accontentare l’ex Batigol non è semplice, ma non sarebbe male rivederlo aggirarsi al Franchi con un ruolo vero e non solo in tribuna come tifoso o ex.

Sia chiaro un po’ c’era la speranza che arrivasse Maurizio Sarri, tecnico verace, proprio come piace ai viola, anche se è vero che nessuno è profeta in patria. Quindi meglio un fiorentino d’adozione, che un allenatore che ha ancora un ingaggio troppo alto rispetto ai canoni di Commisso e non è sulla via della pensione per allenare gratis la Fiorentina. Stesso discorso per Spalletti, due ingaggi vicini ai sei milioni di euro.

Prandelli ha voglia di mettersi nuovamente in gioco e se lo merita. Forse poteva essere scelto subito e cominciare il suo eventuale progetto a metà dell’anno scorso, ma anche adesso il suo contratto è a termine, dovrà sudarsi il rinnovo portando la Viola dove merita, magari in zona Europa League. La campagna acquisti è stata buona, soldi se ne sono spesi e anche Ribery necessita di tornare al centro del progetto, con Castrovilli che avrà lo scettro di inventare e segnare, l’uomo in più di questa Fiorentina, che va tutelato per non perderlo, come Chiesa, al prossimo mercato.

Prandelli è un uomo mite e pragmatico, che ha sofferto ma è riuscito a riemergere nella vita privata, così potrà rinascere nuovamente con la squadra viola. Che dire, buon lavoro Mister, non sarà facile, ma riprovarci sarà una bellissima avventura.

Marina Beccuti