L’Inter ha avuto tre occasioni clamorose contro lo Shakhtar di Luis Castro, ma non è riuscita a segnare. Ad agosto i nerazzurri hanno segnato un pokerissimo agli ucraini, oggi nessuna rete. Conte si sarebbe volentieri riservato almeno un gol per oggi.

A prescindere dal discorso tecnico-tattico, l’Inter si è resa molto pericolosa e, sul piano delle occasioni create, avrebbe decisamente meritato la vittoria. Vista la pandemia di COVID-19, è attualmente molto difficile inquadrare lo Shakhtar. Contro il Real ha vinto 3-2 in una partita molto strana. Lo stesso Real che pochi giorni dopo ha vinto il Clasico. Ogni partita fa storia a sé.

La squadra di Luis Castro si è chiusa, predisponendo una linea difensiva praticamente a sei uomini. Per il resto gli ucraini hanno creato ben poco e sono stati in balia dell’Inter. Un’Inter che ha espresso un gioco non particolarmente elaborato, ma che ha fatto bene leva sulle giocate classiche del suo repertorio. I due legni e il gol mangiato da Lautaro testimoniano la pericolosità dei nerazzurri.

Da rivedere comunque le transizioni. La squadra di Conte non avvia la manovra in maniera fluida e diventa pericolosa nella trequarti di campo avversaria. D’altronde avere un accentratore come Lukaku, esterni veloci e un centrocampista box-to-box come Barella è sicuramente di aiuto negli ultimi metri di campo.

Poco da commentare invece sulla fase difensiva nerazzurra, tanto discussa negli ultimi match. L’inconsistenza dello Shakhtar e la pressione dell’Inter ha fatto sì che la difesa non venisse sollecitata. Quando tornerà Gagliardini, Conte probabilmente punterà sul mediano ex Atalanta in modo da proteggere ulteriormente la difesa. Ci saranno risvolti positivi in fase difensiva e negativi in fase offensiva. Eppure il centrocampo ha tante alternative.

Il problema si pone quando l’Inter si trova di fronte squadre solide e organizzate. Lo Shakhtar si è consegnato a una squadra decisamente più forte. Il gioco nerazzurro è però stato monocorde. C’è stata la giusta intensità e in attacco sono state pericolose le tante frecce che ha a disposizione Conte. Manca però quell’armonia per non essere “monocorde”.

I nerazzurri oggi strameritavano la vittoria, che non è arrivata per una questione di casualità, ma serve comunque migliorare. I giocatori ci sono, ma occorre migliorare le transizioni. C’è pertanto da essere ottimisti come condizione e forza della squadra. L’ottimismo scende quando invece si guarda alla classifica e all’espressione di gioco in Champions. Serve variare e non affidarsi così tanto alle giocate dei campioni.