È stato il Clasico dei record e delle prime volte, è stato il Clasico della risurrezione del Real Madrid.
Una partita ruvida, con le consuete polemiche e gli immancabili scontri.

Un’altra incredibile svolta in una Liga quanto mai inedita. È stato il prImo Clasico di sempre a porte chiuse e resterà impresso nella testa di molti, in particolare in quella di Koeman, al debutto da allenatore in questa sfida.

Sono emerse, soprattutto nel primo tempo, le insicurezze di due big del calcio mondiale quantomai in un momento delicato.
A prevalere è stata però la squadra con più personalità e più qualità a centrocampo.

Stanno venendo fuori in maniera sempre più decisa le inspiegabili scelte dirigenziali dei catalani che si ritrovano adesso con gli uomini contati nella zona nevralgica del campo e privi di una vera e propria punta, per non parlare della tragica situazione economica.

I blancos hanno invece risposto alle innumerevoli critiche dell’ultimo, cupo, periodo, conducendo una partita di grande personalità e di notevole qualità.
A guidare la squadra un sontuoso Sergio Ramos che ha siglato il dodicesimo gol del 2020 e tenuto la difesa con forza fisica e letture del livello che lo contraddistingue.

25 rigori consecutivi segnati dallo spagnolo. Il Real Madrid non prendeva un rigore al Camp Nou in una partita della Liga dal 10 marzo 2007 (segnato da Van Nistelrooy).

Grandissima prova anche per Valverde, al di là del gol. Un giocatore veramente completo e sempre più al centro del mondo Real. In generale le “merengues” hanno mostrato di saper gestire in maniera maggiormente solida i momenti della partita a differenza dei catalani ancora con tanti, troppi dubbi.

Uniche note positive del Barça sono state Dest, primo americano della storia a giocare il Clasico, ed il solito Ansu Fati.

L’attaccante classe 2002 (17 anni e 359 giorni) è il secondo marcatore più giovane di tutta la storia del Clasico. Il record, che solo Pedri oggi avrebbe potuto battere, è ancora nelle mani di Alfonso Navarro, che ha segnato a 17 anni e 356 giorni (solo tre giorni in meno di Fati) il 30.03.1947.

Per il resto tantissimi problemi a centrocampo con un De Jong poco lucido, e buchi clamorosi in difesa.

Una buona notizia dunque per la Juventus che affronterà il Barcellona mercoledì in Champions League senza, tra l’altro, Pique squalificato.
Meno buoni invece i segnali per l’Inter di Antonio Conte che troverà fra poco più di 10 giorni un Real certamente più in fiducia.

Alessio Maria Giannitti