Milik-Napoli-Roma… Il triangolo no

Raccontiamo la storia di un affare che ha tenuto bloccato il domino degli attaccanti, un affare che riguardava Napoli, Roma, Juve, Dzeko e Milik.

Una trattativa chiusa, i contratti erano pronti per essere firmati. Al Napoli sarebbero andati 3 milioni per il prestito, 17 milioni per l’obbligo di riscatto ed 8 milioni di bonus, di cui 5 facilmente raggiungibili ed al giocatore un ricco quinquennale indicizzato da 5 milioni di euro a salire.

E poi c’erano la Juventus e Dzeko, promessi sposi arrivati sull’altare ma lasciatisi prima di pronunciare il fatidico sì.

Molte le tesi, anche stravaganti, che abbiamo letto in questi giorni. De Laurentiis è un personaggio particolare, diciamo che nulla fa per farsi amare dalla stampa e quindi per la gran parte dell’opinione pubblica e per la verità anche di parte della stampa, è il colpevole del naufragio di questo affare.

Qualcuno sostiene – un giorno magari ci spiegherà in base a quali notizie – che De Laurentiis abbia fatto saltare l’affare, un affare che avrebbe visto versati nelle casse al momento asfittiche del Napoli circa 25 milioni di euro, a causa di “vecchie” pendenze di Milik con il club.

In parole povere, ricordate le multe dopo l’ammutinamento? E le mensilità (due) bloccate durante la chiusura per il Covid?

Ecco, per qualcuno, De Laurentiis, che poi dipingono gli stessi personaggi come assai attaccato al danaro, avrebbe di punto in bianco rinunciato a 25 milioni di euro, per 600 mila euro di pendenze con Milik.

Piaccia o no questa è una “tesi” ed abbiamo il dovere morale nonché etico di renderla pubblica.

Poi, però, ci sono le notizie in nostro possesso, notizie che la nostra redazione ha avuto modo di verificare e che, guarda caso, sono molto assonanti con ciò che sta venendo fuori nelle ultime ore.

L’allarme, lo abbiamo lanciato nella serata di venerdì: “Si è bloccato il trasferimento di Milik alla Roma”. Vi starete chiedendo il perché, ed ecco ciò che abbiamo raccolto.

L’affare era concluso, il Napoli stava preparando gli incartamenti relativi al rinnovo” fittizio” di Milik. Trattandosi di operazione in prestito con obbligo di riscatto ed avendo Milik il contratto in scadenza nel 2021 si rendeva necessario il prolungamento di una stagione del contratto in essere. Tutto questo ovviamente dopo che il giocatore aveva effettuato e superato gli esami strumentali alle ginocchia.

Al momento dell’invio degli incartamenti, la Roma ha chiesto al Napoli di ridiscutere le cifre dell’accordo e di inserire delle clausole cautelative in caso di nuovo infortunio alle ginocchia – una sorta di assicurazione – ed è per questo e solo per questo che il presidente del Napoli si è imbufalito ed ha bloccato il trasferimento di Milik alla Roma.

Ed ora che succede?
Nulla in particolare. Il mercato è ancora aperto e per Milik si aprono strade diverse da quelle della Roma. Lo seguono in Premier (Newcastle e Tottenham) e qualche timido interessamento arriva anche dalla Spagna (Siviglia e Valencia su tutte).

Chiaro che adesso la società azzurra parte da una valutazione di 25 milioni, cifra che però difficilmente riuscirà ad ottenere. Domani è previsto un incontro con il Tottenham di Mourinho, disposto a fare l’operazione ma a cifre ritenute più ragionevoli (15 milioni più tre di bonus).

A questo punto o il Napoli decide di abbassare le pretese, oppure il calciatore, che ormai è fuori dal progetto, resterà fermo una stagione, perdendo di fatto l’opportunità di andare agli Europei con la propria nazionale. Tertium non datur

Walter Vitale