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Il Milan di Pioli ha regolato il Bologna di Mihajlovic con un secco 2-0. La squadra ha giocato una partita di livello. Si è visto il vantaggio di condizione dovuto alla preparazione per l’Europa League.

A decidere è stato Zlatan Ibrahimovic, calciatore che ha fatto svoltare il Milan dal suo arrivo a gennaio. Il fuoriclasse svedese, nonostante i 39 anni, fa la differenza come se avesse 6-7 anni in meno ed è ancora dominante. La sua presenza è fondamentale per lo spogliatoio e per il gioco offensivo del Milan.

I rossoneri hanno mostrato continuità tra quello mostrato nel lockdown e quanto visto adesso. Una continuità impreziosita da un gioco valido, con certezze in termini di identità di squadra e fisico. La squadra rossonera funziona a meraviglia e ha un fuoriclasse che decide. Il Bologna ha tra l’altro disputato una mezzora di livello.

Il Milan è sembrato più in palla dal punto di vista fisico. Quando la stanchezza si farà sentire per le tante partite e la preparazione per l’Europa League, il Milan dovrà giocare “di gestione”. Detto questo, il Milan ha trovato un’alchimia di squadra e un’identità di spessore. Il Milan è già in una fase avanzata del suo percorso. Ibrahimovic sembra stare quasi meglio di come ha finito il campionato precedente.

Il neo della serata è stato dato dai cambi. Usciti Kessié e Kjaer la fase difensiva non è stata più la stessa e il Bologna è penetrato come mai aveva fatto per la maggior parte della partita. Ibra ha tenuto i piedi per terra nell’intervista post-partita. La fase offensiva del Milan è assolutamente da Champions, tra Rebic, Calhanoglu, Brahim e, ovviamente, Ibra. Ibrahimovic è anche il giocatore che sa spaccare la difesa e sa far correre tutti i compagni. Lo svedese fa ancora una grande differenza a livello tecnico e tattico.

Tra difesa e centrocampo servirebbe qualcosa sul calciomercato. Tonali non ha le caratteristiche di Kessié ed è più adatto a giocare con l’ivoriano piuttosto che con Bennacer.