Aurelio De Laurentiis è positivo al Coronavirus. Nonostante presentasse dei sintomi, ADL si è presentato all’Assemblea di Lega. E come è possibile che, senza mascherina, si sia presentato a parlare coi giornalisti che erano a pochi centimetri da lui?

La notizia della positività al Covid del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha fatto in un istante il giro del mondo. Provocando le reazioni, prevedibili, di tanti.

Al presidente del Napoli, che pare da giorni avesse precisi sintomi, è stato detto di tutto. La cosa più leggera è che è “un arrogante irresponsabile”.

“Chi ha dei sintomi e fa il tampone non esce di casa in attesa della risposta” il commento più gentile.

Il presidente De Laurentiis si era giustificato parlando di una indigestione da ostriche. Adesso tutti i partecipanti all’assemblea della Lega di ieri sono sotto osservazione. Esattamente come tutti i tesserati del Napoli.

“Aurelio è un amico di famiglia, gli sono vicino e lo abbraccio. Giuro che non so niente, solo quello che ho letto ma c’è qualcosa che non mi quadra. Se è tutto quello che ho visto, mi sembra che qualcosina non abbia funzionato”.

Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, commentando la positività del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. Il numero uno del Coni ha anche risposto in merito alle tante positività nelle nazionali: “Se c’è stato un focolaio in un raduno o alcuni componenti che hanno frequentato certi posti, il protocollo è chiarissimo, se c’è qualcuno che ha trasgredito c’è una responsabilità a tutti i livelli”, ha concluso a margine della Giunta.

Anche il cardinale Crescenzio Sepe ha redarguito il presidente azzurro:  “L’ho incontrato dieci giorni fa a Castel di Sangro, io mi sento bene. Ci siamo salutati, ci siamo abbracciati, lui non aveva la mascherina”.

Il presidente del Napoli è stato molto poco attento e coscienzioso. Il suo atteggiamento è stato irresponsabile e menefreghista. Già ad inizio ritiro era stato “pizzicato” con la mascherina che non copriva il naso. Durante l’assemblea non era obbligatorio indossare la mascherina purché fosse stato rispettato il distanziamento sociale. Ma questo distanziamento sociale è stato rispettato? Non lo è neanche all’esterno, ma lo diventa quando c’è una calca di tifosi e giornalisti a pochi centimetri da te.

I pasionarios difendono il comportamento di ADL, riportando punti di vista e norme, ma rimuovendo il tutto dal contesto. Gli stessi virologi si contraddicono continuamente e lo abbiamo visto nelle stucchevoli ospitate televisive. In questi casi la prudenza non è mai troppa. Se c’è un sintomo che può far pensare al coronavirus, è fondamentale non rischiare. ADL è stato incosciente e su questo non ci sono dubbi.

Per concludere, è doveroso fare al patron azzurro gli auguri di pronta guarigione. Possiamo criticare il suo atteggiamento, ma quando c’è di mezzo la salute, non si scherza.