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Dopo la figuraccia in Champions League, il Barcellona è pronto a una mini-rivoluzione, che sta coinvolgendo anche Suarez e Vidal. L’uruguaiano ha l’accordo con la Juve, il cileno con l’Inter.

Entrambi sono classe ’87. Sono calciatori completamente diversi, sia come ruolo che come pregi e problematiche, con in comune l’età e il grande temperamento.

Arturo Vidal ha 33 anni, ma nelle ultime due stagioni ha saltato solo due partite per problemi fisici. Il cileno è quindi perfettamente integro. Lo storico infortuni parla chiaro e non è contestabile. Conte si ritroverebbe quindi un calciatore che difficilmente rimarrà fermo ai box.

Luis Suarez ha anche lui 33 anni. Nel 2018/2019 ha avuto tanti contrattempi fisici, che lo hanno costretto a fermarsi ben 7 volte in stagione. Nel 2019/2020 si è operato al ginocchio, perdendo relativamente poche partite soltanto a causa della sosta forzata dovuta al lockdown.

Il cileno lascia perplessi non per gli infortuni (pochissimi), ma per la vita poco professionale condotta fuori dal campo. Vista l’età non più verde, non è più il calciatore che garantiva corsa a tutto campo, tackle e dinamismo. Vidal si è, piuttosto, trasformato in un centrocampista offensivo di inserimento. In un 3-5-2 (o 3-4-1-2) il cileno occuperebbe la slot di Eriksen o Sensi. Nel miglior scenario potrà accettare di buon grado un ruolo da comprimario, nel turnover, e decidere con qualche colpo.

L’uruguaiano, come dimostrato, non è un attaccante che aggredisce il portatore come in passato. Come mostrato da vari filmati, visto il calo atletico, corre di meno e ha ridotto il raggio d’azione. Eppure, quando sta bene, è ancora letale sotto porta, non ha perso certo in tecnica ed è letale sotto porta. Un tridente con CR7 e Dybala è però supportabile solo in determinati contesti, visto che Suarez e CR7 non tornano quasi e Dybala lo fa poco.

In conclusione, pensare che i due facciano la differenza da protagonisti in Italia è utopistico. Al contrario, ipotizzare che possano essere decisivi con dei colpi quando chiamati in causa, è uno scenario molto più reale.

Nel titolo abbiamo parlato di “rischi”, ma se i due si caleranno al meglio nella parte e manterranno una buona condizione atletica, potranno avere un ruolo molto importante. Basta non inquadrarli come punti fermi e indiscussi. D’altronde, la concorrenza di Vidal è data da Eriksen/Sensi e quella di Suarez da Dybala/CR7 (quest’ultimo naturalmente titolare inamovibile). Pertanto, tutto quello che verrà dai due oramai ex del Barcellona sarà tanto di guadagnato.