mancini italia

La partita dell’Italia contro la Bosnia lascia il tempo che trova. La formazione iniziale scelta da Mancini è lontana da quella che giocherà all’Europeo. Adesso affronteremo l’Olanda e potremo avere un quadro migliore.

Prendendo in considerazione anche coloro che non hanno giocato o sono entrati dopo, analizziamo come è messa la nazionale.

PORTIERI

Abbiamo tre portieri di livello, con Donnarumma che è il titolare. L’estremo difensore rossonero è migliorato molto con i piedi ed è in crescita. Parliamo tuttavia di un classe ’99, che ha grandi doti ma ancora delle lacune tecniche. Crescendo, potrà diventare un campione. Attualmente non è considerabile tra i migliori portieri al mondo. Se però è in giornata, è in grado di parare tutto.

TERZINI

Il Florenzi post-infortunio è un calciatore in nettissima fase calante. Ha giocato causa gerarchie ma, a meno di un’improbabile ripresa fisica, il suo ritorno a certi livelli è difficilissimo. Di Lorenzo aveva iniziato alla grandissima lo scorso anno, poi non ha confermato la crescita. Dovrebbe essere lui il titolare, sperando anche nell’esplosione di altri calciatori.

A sinistra siamo messi decisamente bene, invece. Emerson non è titolare nel Chelsea, ma può tornare in Italia in una big. Spinazzola è spesso fermo ai box, ma quando gioca è un bel cavallo in fase offensiva. Biraghi non è al livello dei concorrenti.

DIFENSORI CENTRALI

Dopo tanti anni, purtroppo, la difesa è un reparto che non dà le solite garanzie. Intendiamoci: i nostri difensori sono di livello, ma siamo lontanissimi dalla classica difesa italiana difficilissima da scardinare. Bonucci e Acerbi hanno i loro anni, e il centrale bianconero va bene assieme a un marcatore. Bastoni ha qualità, ma ha giocato nella difesa a tre e non proprio da marcatore puro. Romagnoli ha fatto bene con Pioli, ma per adesso non ha mantenuto le grandissime promesse di anni fa.

CENTROCAMPISTI

Nel reparto nevralgico siamo messi molto bene, ma non possiamo prescindere da Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter ha disputato una stagione eccezionale, con l’unico neo della troppa irruenza. Purtroppo non c’è nessun sostituto con le sue caratteristiche e con il suo dinamismo.

Per il resto abbiamo quasi tutti costruttori di gioco e calciatori dotati di tecnica. Da un lato è un’ottima notizia, in quanto siamo tornati a privilegiare l’aspetto tecnico. Dall’altro, non possiamo dimenticare che l’unico centrocampista difensivo e di lotta, in alternativa a Barella (anche se giocano insieme nell’Inter) è Gagliardini.

Jorginho e Verratti hanno vinto con le rispettive squadre di livello internazionale, hanno grande esperienza e la giusta maturità. Loro due sono assolute garanzie. Scalpitano Stefano Sensi (molto positivo quando abile e arruolabile) e Manuel Locatelli. Lorenzo Pellegrini non ha mantenuto, per ora, le grandi premesse.

ESTERNI

Per adesso nessuno è esploso a certi livelli. Bernardeschi ha fallito in una big, tolte poche partite. L’esterno della Juve è molto incostante, non è un leader, né si è dimostrato un utile complemento. Con Sarri giocava più per mancanza di alternative. Chiesa è un cavallo sulla fascia, ma pecca ancora a livello decisionale e il giocare nella Fiorentina lo ha limitato molto.

Insigne ha grande esperienza internazionale e nelle grandi sfide, è un calciatore molto maturo, ma i limiti fisici sono un deterrente evidente. Come calciatore di complemento va benissimo, ma non può assolutamente essere il leader offensivo della nazionale.

Zaniolo ha mostrato grandi numeri, ma l’infortunio lo ha bloccato. Contro il Siviglia non è riuscito a esprimersi, mentre è ancora un calciatore incostante. Giovanissimo, ha bisogno di continuità per il salto di qualità. Il potenziale è sotto gli occhi di tutti: speriamo possa tirarlo fuori.

ATTACCANTI

Immobile è un attaccante formidabile quando deve essere lanciato, mentre si trova meno a suo agio nel fraseggio ragionato. Belotti, che non ha le abilità tecniche del bomber della Lazio, è anche lui un attaccante forte in campo aperto, ma con meno abilità da bomber.

E poi c’è Ciccio Caputo, finalmente convocato in nazionale. Il centravanti del Sassuolo è un calciatore associativo, di grandissima esperienza (anche se non a livello internazionale). Caputo sa giocare in qualsiasi sistema offensivo, è tecnico, rapido e intelligente. Se confermerà la grande stagione appena conclusa, l’attaccante pugliese potrà ritagliarsi spazio in nazionale.

LACUNE

Anche in anni bui, avevamo una difesa tra le migliori in circolazione. Chiellini avrà 37 anni e viene da un grave infortunio, Bonucci ha un anno in più e anche Acerbi. Va vista l’intesa tra i due. Anche lo stesso Bastoni deve dimostrare di trovarsi a suo agio in uno schieramento a quattro. In fase difensiva abbiamo pertanto meno certezze. Come terzini siamo invece messi meglio, anche se non abbiamo dei top.

Il centrocampo è decisamente migliorato ed è tra i migliori in Europa. L’unico problema è che Barella è insostituibile.

Come al solito in questi anni, manca il campione sulla trequarti, ovvero il calciatore di livello internazionale che crea superiorità ed è dotato di grandi abilità decisionali. Dobbiamo sperare nel salto di qualità di Zaniolo. Insigne va benissimo come calciatore di complemento, ma non è Zola.

In attacco siamo messi invece bene, avendo centravanti di caratteristiche diverse. Toccherà a Mancini scegliere, in base a forma e avversario. Non avremo Bobo Vieri o Luca Toni, ma c’è gente che la butta dentro.

MIGLIOR SCENARIO

Nel miglior scenario Donnarumma farà l’ulteriore salto di qualità, diventando in poco tempo tra i migliori al mondo. Di Lorenzo tornerà ai livelli della prima parte dello scorso campionato, Spinazzola non sarà tormentato da problemi fisici e i centrali troveranno affiatamento.

Barella starà sempre bene e Mancini avrà l’imbarazzo della scelta tra i calciatori tecnici. Zaniolo esploderà e Chiesa farà il salto di qualità, mentre in attacco si troverà la chiave per mettere il centravanti nelle migliori condizioni.

PEGGIOR SCENARIO

Donnarumma paleserà delle incertezze, non colmando qualche limite tecnico. A destra Di Lorenzo deluderà e non ci saranno alternative adeguate. Emerson giocherà poco e Spinazzola avrà problemi fisici. I centrali avranno problemi fisici e Bastoni non si integrerà con nessuno dei due.

Barella avrà dei contrattempi fisici, così pure Sensi. Jorginho perderà continuità e Verratti avrà un calo di prestazioni. Il campionato offrirà poco.

Zaniolo si dimostrerà ancora discontinuo, così come chiesa. Insigne beccherà una stagione storta, Bernardeschi confermerà la mediocrità e in attacco non verranno trovate le giuste alchimie.