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Qualcuno ha parlato di una tregua armata tra Messi e il Barcellona. La nostra conclusione è che invece si è trattata di una mossa strategica dell’asso argentino per far cambiare alcune cose, in seno alla società catalana, che si stavano oramai incancrenendo.

“Ho detto al presidente che volevo andare via ma non avrei mai fatto causa al club della mia vita”. Queste le parole del calciatore. Saranno state parole di facciata e probabilmente non veritiere. Fatto sta che, con questa sua presa di posizione così forte, Messi ha raggiunto sicuramente il suo obiettivo.

L’obiettivo era chiaramente quello di esautorare Bartomeu, presidente che non gli è mai andato a genio. Con una popolarità oramai sotto terra, il presidente attualmente in carica dovrà inevitabilmente sloggiare. Spazio a una nuova dirigenza, che non potrà non prendere in considerazione le esigenze di Messi, che avrà sempre più voce in capitolo.

Non crediamo minimamente che Messi sia rimasto prigioniero del Barcellona, che non lo avrebbe lasciato partire causa clausola. Se un fuoriclasse vuole DAVVERO andare via, come ha fatto CR7 con il Real Madrid, si trova un gentlement’s agreement per esaudirne i desideri. Messi non è chiaramente ostaggio della clausola né della presidenza.

Con queste sue parole ha spiattellato certi atteggiamenti che non gli andavano a genio, scoperchiando un vaso di Pandora. Il calciatore ci ha messo la faccia, venendo criticato per tempi e strategia, ma con questo polverone alzato le cose non potranno non cambiare.

Per i motivi esposti in precedenza, affermare che Messi rimane controvoglia, da separato in casa e perché ostaggio di una clausola è una ricostruzione assolutamente fantasiosa e inverosimile. Un suo addio nel 2021 sarebbe possibile solo nella denegata ipotesi di un atteggiamento gattopardiano da parte dei vertici della società…