Sta prendendo forma la Juve di Pirlo. Paratici ha già messo a segno tre colpi: Kulusevski già a gennaio, Arthur qualche mese fa e recentemente Kulusevski.

Adesso la società punta a chiudere per l’attaccante, con Suarez che è l’obiettivo principale. L’uruguaiano è in trattativa per la buonuscita con il Barcellona, per poi accordarsi con un nuovo club. L’alternativa principale è Dzeko, che ha difficoltà tuttavia a liberarsi dalla Roma. L’orientamento quindi è trovare un attaccante esperto e di livello, in condizioni fisiche migliori rispetto a quelle di Higuain. Questo acquisto non escluderebbe l’arrivo di Kean.

A centrocampo è in corso una grande rivoluzione, con pochi calciatori che rimarranno. Dopo KcKennie serve riempire una nuova slot. La possibilità di prendere Aouar dipende dalle cessioni. C’è l’accordo con l’agente, ma non quello con il Lione. La Juve lavora su più tavoli, con anche Locatelli tra gli obiettivi.

A prescindere dal modulo, che sia con la difesa a tre o a quattro, la Juve interverrà sugli esterni. Cuadrado è un punto fermo, mentre tutti gli altri sono in bilico, compreso il deludente Danilo, arrivato un anno fa. Dest è uno degli obiettivi per la fascia destra, mentre a sinistra rimane in bilico Alex Sandro.

Il discorso difesa non è così lineare. Demiral, De Ligt e Bonucci sono le certezze, mentre Rugani è in lista di sbarco. Chiellini, 36 anni, non partirebbe titolare, mentre anche Romero dovrebbe partire. Arriverà pertanto almeno un centrale.

Per quanto riguarda le cessioni, la società ascolterà solo offerte congrue per Douglas Costa, Bernardeschi (nel caso) e Alex Sandro. L’ala brasiliana è in odore di cessione, ma la società non regalerà il calciatore. Dagli importi ottenuti dalle cessioni si potrà capire la possibilità di arrivare a un centrocampista importante.

Visto il lucro cessante causa COVID-19 e considerato il mancato accetto ai quarti di Champions, sarà un mercato più o meno alla pari tra entrate e uscite. Per coprire il rosso, la società effettuerà invece plusvalenze con calciatori minori. A meno di cessioni importanti o di ricavare cifre consistenti per un paio di calciatori in lista di sbarco, sarà molto difficile che la società possa spendere 50-60 milioni per un centrocampista.