Sembrano lontani anni luce i tempi in cui il Napoli rifiutava l’offerta del PSG per Allan. Nessuno è riuscito a sapere il vero valore dell’offerta dei francesi per il centrocampista brasiliano, ma certamente ha superato i 60 milioni di euro per il calciatore.

Chi parlava di offerte di 70, mln, chi di 80, chi di 75. Fatto sta che Allan è andato all’Everton per 25 mln, circa un terzo del valore che il Napoli avrebbe potuto ottenere.

Verso il 20 gennaio 2019 Adl affermava che il Napoli non aveva ricevuto offerte per Allan. Offerta poi arrivata ma non accettata dal Napoli, su richiesta di Ancelotti.

Lo stesso Ancelotti è tra i responsabili del denaro perso dagli azzurri. Il tecnico di Reggiolo era stato bravo a valorizzare il ragazzo, continuando il lavoro di Sarri, ma ha pensato di poter vincere quando non c’erano invece le condizioni.

Dal mancato approdo al PSG il calciatore è vistosamente calato, mostrando un atteggiamento insofferente e litigando anche con alcuni componenti della società. Le sue performance sono state sempre più negative. Con l’approdo di Gattuso, che non ha gradito i suoi atteggiamenti, il calciatore è stato messo ai margini.

L’errore del Napoli non è stato tanto quello di non venderlo a gennaio 2019, quando era dura trovare sostituiti, bensì di non venderlo l’estate scorsa. La società avrebbe potuto guadagnare più o meno il doppio della cifra che otterrà adesso. Con il calciatore che già aveva palesato un vistoso calo di rendimento, e con già 28 anni di età, sarebbe stato saggio ottenere una cifra comunque buona.

Il colpevole principale è chiaramente il calciatore stesso. Frustrato dal mancato approdo al PSG, ha spesso passeggiato in campo, non si è allenato a dovere e ha creato problemi nello spogliatoio. In pochi mesi è passato dall’essere uno dei centrocampisti di contenimento più apprezzati sul panorama europeo a un rincalzo in una squadra in difficoltà.