Se si analizzassero i freddi numeri, la stagione di Icardi sembrerebbe abbastanza positiva. Come sembrerebbero eccellenti quelle all’Inter.

In questa stagione Icardi ha segnato 20 gol in 34 partite, di cui 12 in campionato, 5 in Champions e 3 in Coppa di Lega. Spulciando Transfermarkt, si evince che in Champions ha segnato solo contro Bruges e Galatasaray, squadre molto mediocri, al livello delle peggiori della Ligue 1.

In campionato ha una media di 0,5 gol a partita in una squadra nettamente superiore alle altre. In Coppa di Francia ha segnato 0 gol in 4 partite, giocando tra l’altro anche contro Lorient, Pau e St. Etienne. In Coppa di Lega ha segnato una tripletta contro il modesto St. Etienne.

L’atteggiamento in campo, cambiato ben poco rispetto ai tempi dell’Inter, ha spinto il tecnico Tuchel a preferirgli addirittura Choupo-Moting. I francesi stavano perdendo contro l’Atalanta. Uscito l’argentino, hanno creato molte più occasioni rimontando nel finale. Il gol decisivo è stato segnato proprio dal camerunese.

Analizzando quindi questi numeri, possiamo concludere che la stagione di Icardi è stata altamente negativa. All’Inter si è affermato come un centravanti bravo a segnare, ma scarsamente associativo e dannoso per il gioco di squadra e lo spogliatoio. Lukaku è una decina di spanne superiori, anche se non vale certo un Lewandowski, e il gioco offensivo dei nerazzurri ne ha fortemente beneficiato.

Lo stesso Antonio Conte, che avrà un carattere poco affabile, ma che di calcio ne sa, ha immediatamente escluso l’argentino. Il fatto che Icardi abbia segnato spesso più di 20 gol in Serie A non è una motivazione per definire il nostro campionato periferia del calcio. Siamo sicuramente in crisi, ma CR7 non ha segnato 60 gol e Salah ne ha segnati più in Premier. Ciò dipende dal contesto e dalla squadra.

L’Inter giocava per il suo centravanti, con tutti gli annessi e connessi per la manovra, che ne risentiva. L’incidenza sui risultati dell’Inter non era granché. Negli ultimi due anni di Icardi l’Inter ha raggiunto la Champions all’ultimo respiro, mentre in quelli precedenti ha fallito l’obiettivo. Con Lukaku è cambiato tutto, ma tra i due passa oggettivamente un oceano a favore di Big Rom.

Adesso il PSG ha riscattato il calciatore. Se Tuchel resterà, la vita dell’argentino a Parigi sarà dura (a livello calcistico, visto che fuori dal campo è sempre protagonista). Tuttavia è molto difficile che un nuovo allenatore voglia puntarci nel ruolo di centravanti. Un ritorno in Italia non è facile. L’Inter se ne è liberata dopo anni, la Juve ci ha provato, ma oramai sarà consapevole di aver scansato un fosso…

Il suo contributo in campo è simile a quello di Jarrel Hasselbaink, ovvero molti gol (quest’anno anche no) ma scarso contributo alla squadra. Almeno il buon “Jimmy Floyd” era un professionista esemplare…