Proprio ieri abbiamo scritto un articolo attaccando la FIGC per la scelta a dir poco folle e demenziale di comprimere il calendario, tra l’altro facendo ripartire la serie A dopo due settimane tra Coppa Italia e recuperi.

Una volta deciso di ripartire, tanto valeva farlo prima, come successo in Bundesliga. Le squadre tedesche hanno riposato oltre un mese prima della final eight. In Francia il campionato è stato decretato chiuso mesi fa. Qualcuno asseriva, non si sa in base a quale insensato motivo, che le francesi avrebbero preso goleade vista la tanta inattività. In realtà hanno potuto prepararsi al meglio, tra amichevoli e coppe nazionali.

Questo dato è emblematico.

 

Si evince che tre delle semifinaliste sono le squadre che hanno mostrato miglioramenti o un calo minore rispetto alla distanza percorsa media. Discorso a parte per il Bayern. I tedeschi hanno dominato contro il Barcellona, chiudendo la pratica in poco tempo. Nella ripresa i ritmi sono calati drasticamente: da qui il dato.

Significativo il dato dell’Atalanta, devastante atleticamente un mese fa, ma che contro il PSG boccheggiava. La Juve era invece in difficoltà fisica da tempo. I motivi li abbiamo spiegati sopra.

La final eight, come ampiamente prevedibile, sta mostrando valori legati indissolubilmente alla condizione fisica. In questo caso, certi discorsi sui tecnici non hanno ragione di esistere. Garcia non è diventato un grande allenatore adesso, come Guardiola non è diventato certo scarso.

Per concludere, i dati sull’Atalanta espongono al pubblico ludibrio coloro che, in maniera delirante e tendenziosa, parlavano di doping degli Orobici. L’Atalanta ha corso di più rispetto alle altre italiane, in quanto i metodi si avvicinano molto di più a quelli di squadre estere.