La Juventus ha archiviato il campionato, vincendolo in scioltezza, con due giornate di anticipo, soprattutto per i problemi delle avversarie.

Ecco il nostro pagellone dei bianconeri.

PORTIERI

Szczesny 7,5, Buffon 6+

Il portiere polacco si è reso protagonista di poche sbavature, mentre è stato decisivo nel posto lockdown con parate fondamentali in partite complicate. Non ruba l’occhio come altri, commette pochi errori, mentre nei momenti decisivi difficilmente tradisce. Buffon ha ricoperto bene il ruolo di secondo.

DIFENSORI

Bonucci 6+, Alex Sandro 5,5, Cuadrado 7,5, De Ligt 8,5 Danilo 4.5, De Sciglio sv, Rugani 4, Chiellini sv, Demiral 7

Il centrale viterbese ha fatto da guida molto bene all’inizio a De Ligt. Dopo le difficoltà iniziali, la Juve è decisamente migliorata in difesa, per poi subire nuovamente nel post-lockdown. Bonucci è andato in grossa difficoltà quando in coppia con Rugani (il peggiore e oramai irrecuperabile), mentre con De Ligt ha limitato i danni anche in questo periodo. Chiellini ha giocato pochissimo causa infortuni, pertanto non è giudicabile.

Demiral ha avuto un ottimo impatto, poi l’infortunio ha rovinato tutto. Il turco potrà essere protagonista nella Juventus del futuro prossimo. De Sciglio invece è poco giudicabile, causa problemi fisici.

Cuadrado si è reinventato nel ruolo di terzino destro, mostrando affidabilità anche in fase difensiva. Discorso diverso per Danilo che, al netto di qualche sporadico exploit, si è limitato al compitino, ma commettendo parecchi errori. Alex Sandro ha disputato invece una stagione lontanissima dal suo potenziale. De Ligt è stato invece straordinario, al netto di qualche incertezza iniziale. L’olandese, tolte le difficoltà in coppia con un disastroso Rugani, è stato assolutamente dominante.

CENTROCAMPISTI

Pjanic 6, Rabiot 6, Ramsey 4, Bentancur 7, Matuidi 6, Khedira sv

Stagione a due volti per Pjanic, molto positivo nella prima parte di stagione, poi travolto da voci di mercato e qualche dissidio con Sarri. Rabiot ha faticato tantissimo a carburare, ma è stato decisivo nel post-lockdown. Ramsey, che percepisce un ingaggio di 7 milioni netti, è stato l’ombra del calciatore ammirato all’Arsenal, mostrando una condizione fisica approssimativa.

Bentancur è uomo ovunque. Non è è ancora un top a livello mondiale, ma un centrocampista di sicura affidabilità. L’uruguaiano ha tenuto il centrocampo, ricoprendo più ruoli e togliendo le castagne dal fuoco anche nelle situazioni più complesse. Non gli assegniamo un voto più alto a causa dei vari errori in uscita, alcuni determinanti, tra cui contro il Verona e nel post-lockdown. Matuidi ci mette la solita grinta, ma gli anni si fanno sentire e non è un calciatore particolarmente adatto al gioco di Sarri. Khedira praticamente non pervenuto.

ATTACCANTI

Bernardeschi 5, Douglas Costa 5, Higuain 6, Cristiano Ronaldo 9, Dybala 8,5

Bernardeschi ha segnato il gol della tranquillità contro la Sampdoria e ha offerto buone prestazioni, ma è stato troppo discontinuo, nonostante la fiducia che Sarri ha riposto in lui. Douglas Costa ha saltato tantissime giornate per problemi fisici, incidendo praticamente in una partita su 7 o su 8 in questa Juventus. Il potenziale è enorme, ma questa intermittenza non è utile alla causa.

Higuain è lontano anni luce dall’attaccante potente e scattante degli anni d’oro. Il Pipita è in netta fase calante, ma quando in buona condizione è importante a livello di cucitura di gioco e anche di realizzazione. Contro l’Atalanta è stato decisivo sia all’andata che al ritorno. L’argentino ha chiuso con un gol ogni 243 minuti.

CR7 ha tenuto a galla la Juventus nei momenti difficili a seguito delle soste. Dopo Natale ha inanellato una serie di reti consecutive e tanto bene ha fatto anche nel post-lockdown, tolta qualche piccolissima battuta d’arresto.

Dybala è stato rivitalizzato da Sarri, ha cucito il gioco, dialogato al meglio con CR7 e i centrocampisti e si è messo in proprio anche lui nei momenti decisivi.

ALLENATORE

Sarri 6

Difficile adattarsi a una squadra non sua, Sarri ha abdicato dai principi dal sarrismo, trovando inoltre continue difficoltà difensive, dovute alla struttura di squadra. Il merito principale gli va attribuito per quanto riguarda Paulo Dybala, riconsegnato a pieno titolo al grande calcio.