La Premier League è un campionato noto per regalare emozioni fino all’ultimo. Quest’anno non c’è stata storia per quanto riguarda il titolo. Il Liverpool ha vinto la sua prima Premier League, vincendo invece il campionato inglese dopo 30 anni. Fino all’introduzione della denominazione attuale, si parlava di First Division.

Alla vigilia dell’ultima giornata, a giocarsi i due posti per l’accesso alla Champions c’erano Manchester United, Chelsea e Leicester. I Red Devils sono andati a Leicester con due risultati su tre. Nel post-lockdown, le Foxes avevano dilapidato un ottimo vantaggio. I Blues si sono trovati ad affrontare un Wolverhampton che doveva, a sua volta, difendersi dall’assalto del Tottenham.

In zona salvezza, l’Aston Villa di Pepe Reina, protagonista di un’ottima rimonta, ai nastri di partenza dell’ultima giornata aveva un misero gol di vantaggio sul Watford, mentre il Bournemouth era oramai condannato.

Il campo non ha tradito le attese

L’ultima giornata di Premier League, iniziata in contemporanea alle ore 16 inglesi, è stata ricca di emozioni, come ampiamente prevedibile. A tenere banco è stato il match Champions tra Leicester e Manchester United. Una partita equilibrata con occasioni da una parte e dall’altra. Il Chelsea è invece passato in vantaggio allo scadere del primo tempo grazie a un gol di Mount su calcio di punizione. Pochi istanti dopo, sempre a fine primo tempo, è arrivato il 2-0 di Giroud. Il Chelsea aveva oramai conquistato la qualificazione in Champions.

Per quanto riguarda la lotta salvezza, al termine della prima frazione di gioco, il Bournemouth era in vantaggio contro l’Everton di Ancelotti per 2-1. Con il Watford sotto per 3-1 all’Emirates contro un Arsenal che non ha regalato nulla, tutto dipendeva dal risultato dell’Aston Villa allo stadio Olimpico di Londra contro un West Ham già salvo. In caso di sconfitta e contestuale vittoria delle Cherries, i Villans sarebbero retrocessi.

I calciatori del Manchester United e il tecnico Solskjaer a fine primo tempo al King Power Stadium

 

José Mourinho, con la vittoria contro il Crystal Palace si avviava invece verso la conquista di un posto in Europa League con il suo Tottenham, dopo una rimonta notevole, soprattutto nel post-COVID. Dopo il pareggio da parte del Crystal Palace la squadra di Mourinho era a pari punti con i Wolves.

Intanto al King Power Stadium passava in vantaggio il Manchester United con un rigore del solito Bruno Fernandes. I Red Devils si avviavano oramai verso la qualificazione in Champions, assieme al Chelsea. Beffa atroce per il Leicester, soprattutto a seguito della discutibilissima riammissione in Champions League del Manchester City.

Intanto il Watford aveva segnato due gol. Dopo la rete di Deeney era stato il turno dell’ex Wellbeck. L’Aston Villa intanto manteneva il preziosissimo 0-0 contro il West Ham. A quel punto c’era comunque apprensione: se avesse subito un gol dagli Hammers o se gli Hornets, motivatissimi, ne avessero segnati due all’Emirates, i Villans sarebbero retrocessi.

Intanto Sterling segnava il gol numero 100 in campionato per il Manchester City, mentre il Liverpool aveva raggiunto quota 99 punti.

Le fasi finali delle partite

Al minuto ’84 arrivava il gol di Jack Grealish, decisivo per la salvezza dell’Aston Villa. Pertanto, a nulla serviva il terzo gol del Bournemouth contro l’Everton di Ancelotti.

Al King Power Stadium e a Stamford Bridge le partite si avviavano pertanto al termine con i risultati oramai acquisiti e Chelsea e United in Champions League.

Al minuto ’85 arrivava il pareggio del West Ham con Yarmolenko, provocando il panico tra i tifosi dei Villans. Le Cherries continuavano a sperare, mentre le Hornets erano oramai rassegnate, non riuscendo a schiodare il risultato dal 3-2 per l’Arsenal.

Intanto il Manchester City di Guardiola, dopo aver sommerso di gol il malcapitato Norwich, chiudeva con 102 gol totali. Con il pareggio finale, Mourinho si assicurava invece un posto in Europa League, risultato notevole viste le premesse nelle giornate precedenti. Arrivava poi il 2-0 definitivo dello United.

Verdetti

Liverpool, City, Chelsea e United in Champions. Leicester e Tottenham in Europa League. Aston Villa salvo. Bournemouth, Watford e Norwich retrocessi in Championship.

 

Vincenzo Di Maso