La gestione della pandemia di COVID-19 è stata complessivamente sbagliata un po’ in tutti i Paesi, soprattutto agli inizi. Tra chi parlava di immunità di gregge (Boris Jonhson), chi definiva “codardi” coloro che rimanevano a casa (Jair Bolsonaro) e chi parlava di iniezioni di candeggina per sconfiggere il coronavirus (Donald Trump) ne abbiamo viste di belle.

Abbiamo spesso criticato i decisori italiani in generale e il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Ribadiamo assolutamente le critiche ai vari decisori italici, tra Ministro dello Sport, Governo centrale, FIGC, etc… Il protocollo imposto dal Ministro dello Sport è pieno di trappole. Questo protocollo sarà rivisto e, con ogni probabilità, metterà la parola fine a ogni velleità di ripresa. La responsabilità è stata scaricata sui medici. Il dottor Castellacci, celebre per aver esultato ai Mondiali 2006 in panchina con la nostra nazionale, si è strenuamente opposto a ciò.

Eppure, a prescindere da tutto, a fermare il calcio rischia di essere un elemento basilare: la regola del distanziamento sociale. Il protocollo per far ripartire la Bundesliga prevede che in campo non si potrà sputare (praticamente impossibile per i calciatori). Sono inoltre vietati gli abbracci come manifestazione di giubilo e non ci saranno strette di mano. Si tratta di un’oggettiva pagliacciata, in quanto sui calci d’angolo “gli abbracci” avvengono sempre. Non ha senso far controllare i calciatori, impedendo loro gesti ricorrenti in una partita di calcio.

Per gli allenamenti in Premier sono invece vietati i tackle. Tralasciando il fatto che il tackle è l’essenza del calcio inglese, sorge una contraddizione. Quindi durante gli allenamenti il virus è pericoloso a causa dei tackle, poi quando si giocherà non lo sarà più? Altra oggettiva buffonata.

Per non parlare del fatto che, in caso di nuovi contagiati, la squadra non dovrà osservare la quarantena. A differenza del protocollo italiano (criticabile, ma non su questo punto), in Germania sono stati isolati solo i due calciatori positivi, mentre la squadra ha continuato gli allenamenti. La Bundesliga non è pertanto un esempio. Il campionato sarà inevitabilmente falsato e a farne le spese saranno le squadre che avranno dei contagiati. Tutto ciò fermo restando che, in caso di calciatori infetti, il rischio che a essere contagiata sarà buona parte della rosa è alto…