Pensare al presente con un occhio al futuro

Per il Napoli maggio rappresenta un momento decisivo. Castelvolturno ha riaperto i battenti ai calciatori affinchè possano cominciare ad allenarsi. Almeno individualmente.

Adesso si attende l’incontro tra comitato tecnico scientifico e Figc sul protocollo che autorizzi la ripresa delle sedute di gruppo. Un confronto cruciale. Perchè in caso di responso positivo, il Governo concederebbe il definitivo via libera alla ripartenza della Serie A.

Nel frattempo, nelle segrete stanze dei bottoni, la società continua a guardarsi in giro, programmando la prossima stagione. E’ indubbio che le incognite maggiori per il Napoli siano in attacco. Oltre al prolungamento di Arkadiusz Milik, resta una incognita anche il rinnovo di Dries Mertens.

Milik possibilista a prolungare

Ancora tutto da decidere il futuro del polacco. Certamente, le voci di un interessamento della Juventus, circolate nelle scorse settimane, hanno generato una discreta inquietudine in società. Non si era arrivati al muro contro muro, tale da ipotizzare una rottura con il Napoli. Ma poco ci mancava.

La sensazione è che adesso, invece, l’entorurage di Milik possa essere più possibilista circa il prolungamento, attualmente in scadenza giugno 2021. Effettivamente, esiste ancora una certa distanza tra le parti sulla costruzione dell’intero castello contrattuale: cifra di ingaggio, clausola e futura scadenza.

A margine della trattativa, occorre sottolineare come tra Arkadiusz ed una parte del pubblico partenopeo non sia mai scoppiato un amore folle.

Tuttavia, la direzione sportiva è consapevole che una squadra non si costruisce soltanto con il cuore. Bensì, mettendo i sentimenti in secondo piano e facendo innanzitutto i conti con il portafoglio.

Allora, pur restando tutti da decifrare i segnali che portano al rinnovo piuttosto che ad un addio certo del centravanti polacco, le considerazioni che stanno facendo ADL e Giuntoli sono molteplici.

Il Napoli valuta il polacco una cifra blu

È assai improbabile che il Napoli, in ottica futura, accetti supinamente la doppia partenza di Mertens e Milik. Ergo, la scelta di rifirmare Ciro il Belga si intreccia a filo doppio con il destino di Arkadiusz.

Parlare di soldi potrebbe essere considerato disdicevole. Magari pure volgare. Eppure, nel valzer delle punte, è impossibile non farne menzione. Soprattutto alla luce delle proiezioni pessimistiche, ai limiti del catastrofico, relative alla prossima sessione di calciomercato.

Si prospetta una penuria di liquidità, circolante nel sistema. Associata ad una massiccia svalutazione, capace di influenzare negativamente il costo dei calciatori.

Il Napoli, quindi, rischia di non avvicinarsi neanche lontanamente alla valutazione che attribuisce a Milik – non inferiore a 50 milioni di euro -, qualora veramente il polacco venisse messo sul mercato.

Una cifra spropositata, in tempi di pandemia. Aggravata dalla volontà della società di privarsi del proprio centravanti soltanto in cambio di soldi veri. Dunque, una trattativa da formalizzare tutta cash. Senza contemplare l’inserimento di contropartite tecniche, utili a limare eventualmente la pretesa del Napoli.

Ingaggio ed età non favoriscono Mertens

Al contempo, la società azzurra sta riflettendo se possa essere conveniente mantenere l’impegno preso con Mertens, prima che il Coronavirus cambiasse radicalmente le abitudini della gente, producendo i suoi effetti nefasti anche sulle considerazioni “mercantili” della società.

Gratificare un 33enne con un contratto biennale, a cifre importanti (4.5 milioni a stagione, più una tantum, 2 milioni come bonus all’atto della firma), formalizzando la proposta che gli venne fatta da ADL durante il famoso pranzo di marzo, potrebbe risultare per il Napoli poco conveniente.

Una considerazione avulsa dal rendimento tecnico-tattico offerto finora dal belga. Tuttavia, imprescindibile per una società attenta alla quadratura dei bilanci.

Per il Napoli è giusto riflettere

In definitiva, alla Filmauro riflettono sulla convenienza, dal punto di vista meramente economico-finanziario, di rifirmare Mertens oppure cedere Milik.

Il polacco subisce l’alternanza tra campo e panchina. Lo soddisfa davvero poco venire sempre dietro Ciro nelle gerarchie della prima linea.

Così, stenta ancora a conquistarsi lo status di Top Player. Quello, per inciso, che pensa gli debba essere già riconosciuto, per rinnovare con il Napoli.

Ma comunque stiamo parlando di un 26enne, i cui numeri in Serie A sono obiettivamente confortanti.

In definitiva, l’attendismo di Giuntoli nel risolvere la questio non va interpretata come inconcludenza o mancanza di decisionismo. Sembra più acume strategico. Una valutazione capillare di tutti i pro ed i contro, che potrebbero essere generati da una scelta affrettata…

Francesco Infranca