È deceduto oggi a Roma Franco Lauro, giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo. Una notizia che lascia sgomenti, trattandosi di morte improvvisa.

Sono molte le citazioni che Franco Lauro ha lasciato in eredita: “La linea delle carità”, “Allacciate le cinture”, “Marconato con la bimane!”, “La trrrrripla”, “Amiche ad amici benvenuti a questa sorta di Galà del calcio spettacolo” oppure “L’uomo da Ruvo di Puglia”. Parliamo di un uomo di sport, con una conoscenza enciclopedica del basket nonché esperto di calcio. Lauro ha raccontato 8 Olimpiadi estive e una invernale, 6 Mondiali e 6 Europei di calcio nonché 12 europei di basket, tra le tante edizioni.

“Il basket in diretta” è una delle trasmissioni per cui è diventato famoso.

Come dimenticare le telecronache in occasione degli Europei di basket del 1999 vinti dalla nostra nazionale. Celebre il grido “La Jugoslavia si è arresa” quando mancavano pochi secondi alla fine della partita di semifinale che l’Italbasket avrebbe vinto.

Tifoso romanista dichiarato, Lauro è stato telecronista di gare principalmente di Coppa Italia. Lauro era reputato il Fabrizio Frizzi degli appassionati di calcio, ovvero una persona che, grazie alla sua voce rassicurante e alla sua cadenza, era gradevole da ascoltare per ore. La passione usciva da ogni sua telecronaca ed era considerabile come una faccia pulita del giornalismo.

Colto, garbato e umile, oltre ad essere un professionista attento e scrupoloso, Lauro ha lasciato il segno nel giornalismo italiano con i suoi toni pacati ma non privi di enfasi. Franco Lauro ha raccontato vittorie e sconfitte, gioie e dolori, portando sorrisi e lacrime con educazione, garbo, rispetto e passione.

Che la terra gli sia lieve…