L’emergenza coronavirus si è abbattuta come un ciclone sulle nostre vite. Il computo dei decessi è assolutamente drammatico a la Lombardia è la regione più colpita in Italia.

Anche il mondo del calcio subirà enormi danni a seguito del coronavirus e, come spiegato in più articoli, ci sarà un ridimensionamento generale. La Juventus ha avuto il benestare dei propri calciatori per far respirare le proprie casse. Adesso seguiranno a ruota altri club. Il taglio degli stipendi dei calciatori consentirà ai club di fare fronte ai problemi di bilancio nell’immediato, ma non basterà.

Come spiegato, i prezzi di mercato e anche degli emolumenti dei nuovi ingaggi, tenderanno ad abbassarsi. I fatturati subiranno delle ripercussioni immediate e sarà difficilissimo trovare nuovi sponsor disposti a pagare cifre importanti.

Per quanto riguarda il Milan, abbiamo sempre criticato Ivan Gazidis per non essere riuscito a portare sponsor degni di nota nel suo quasi anno e mezzo di insediamento. I contratti già stipulati non sarebbero intaccati. Adesso, con l’emergere di questa pandemia che prende il nome di coronavirus, sarà impresa titanica stipulare accordi di sponsorizzazione vantaggiosi per i club.

Il fatturato attuale del Milan è nell’ordine dei 200 milioni di euro, a fronte di un monte ingaggi di 92 milioni di euro che, come spiegato in separata sede, sarebbe stato comunque abbassato. A maggior ragione, acquisisce consistenza l’ipotesi di stabilire un tetto ingaggi di 2,5 milioni di euro, con al massimo un paio di eccezioni. Donnarumma dovrebbe essere una di quelle.

Con questo percorso intrapreso, che prevederebbe l’arrivo di Rangnick come nuovo tecnico e una crescita graduale, il Milan punterebbe ad essere appetibile a un acquirente. L’obiettivo di Elliott era quello di vendere il Milan ad acquirenti qatarioti, in vista del mondiale del 2022. La situazione è nebulosa. Chiariamo che lo è per tutte le squadre di Serie A e la stessa Inter rischia una stasi nella crescita nonostante il fatturato decisamente più elevato.

Il problema è dato dal fatto che il Milan, contestualmente alla crescita di squadra, puntava alle opportunità offerte dal territorio per andare in mano ad acquirenti facoltosi e pronti a investire. L’Italia, come tanti altri Paesi, uscirà con le ossa rotte da questa emergenza. La Lombardia è la regione più colpita e questo sarà un deterrente per investitori vari. Non è pensabile che i progetti si manterranno. Anche la trattativa per la cessione della Roma da Pallotta a Friedkin è in forse, considerate le parole proferite in data odierna.

Il coronavirus ha fatto tornare tutto in discussione. Il sistema calcio andrà in crisi e, naturalmente, a perderci non sarà solo il Milan. Il punto è che Elliott stava gettando le basi per una crescita in vista di una cessione entro un paio d’anno. Un acquirente puntava sulla Lombardia, visto il potenziale economico della regione. Adesso, purtroppo, ci attende una ricostruzione lunga e piena di sacrifici, con buona pace di investimenti di grossa portata.