L’Atalanta di Gasperini ha segnato 70 gol nelle sue prime 25 giornate di campionato (media 2,8 a partita). Ben 6 volte ne ha realizzati 4 o più. Oggi ne ha segnati 7 contro il Lecce. In stagione i gol dei bergamaschi sono già 83 in 33 partite. La media è simile a quella di una corazzata di Premier o Liga degli ultimi anni.

Il Lecce ha invece messo a nudo i limiti di una rosa, i quali non sono emersi sempre. Il 2020 è iniziato benissimo, poi sono arrivate le goleade prese contro Roma e Atalanta. La squadra di Liverani è brava nello sfruttare la condizione non ottimale delle avversarie e quando deve chiudersi e ripartire, andando in profondità.

Nel match di oggi, il Lecce si è trovato di fronte un ciclone, con un attacco che può segnare gol a volontà. Ne ha fatto le spese il Valencia, che anche in casa, dove tra l’altro è fortissima, deve prestare la massima attenzione. Lasciare i contropiede alla squadra di Gasperini significa mandarla a nozze.

La partita di oggi è stata lo specchio dei reali valori. Il discorso è semplice e non vuole sminuire il Lecce. I salentini non sono una squadra materasso e hanno fermato le big più volte. Il problema è che mostra evidenti limiti difensivi quando si ritrova contro avversari temibili in attacco e in ottima forma.

Eppure il primo tempo è finito sul punteggio di 2-2, a testimonianza del fatto che il Lecce rimane una squadra coriace e che non si arrende (ha recuperato dal 2-0) e che l’Atalanta ha dei limiti difensivi. L’attacco degli Orobici è da semifinale di Champions e non è un’eresia affermarlo. La difesa è invece rivedibile e anche in Serie A subisce parecchio.

Il Lecce si è rinforzato sul mercato di gennaio e ha buone idee tattiche, ma rimane tra le rose meno forti del campionato. La partita di oggi dovrebbe però essere un’eccezione, in quanto gli uomini di Liverani si sono dimostrati tosti e coriacei al Via Del Mare in altre occasioni. Non si troverà più di fronte una corazzata offensiva come l’Atalanta. Atalanta che ha tutto per qualificarsi nuovamente in Champions e per arrivare almeno ai quarti della competizione quest’anno. Per lo scudetto mancano proprio dei difensori. I tanti gol subiti non sono certo dovuti solo al fatto che Gasperini accetta gli uno contro uno per poi recuperare il pallone alto e ripartire, ma proprio al livello non eccelso dei centrali…