Alla fine il risultato sta stretto al Napoli. Il Barcellona ha tenuto un possesso palla spaventoso. Ma se si vanno a vedere le occasioni da rete sono state quasi tutte per gli azzurri. I catalani hanno calciato una sola volta nello specchio della porta, trovando il gol. Callejon ne ha mancato uno clamoroso solo davanti al portiere avversario. Mettiamoci anche un paio di conclusioni di Insigne potenzialmente pericolose, ed una puntata “infame” di Manolas che ha sfiorato il palo. Nulla di clamoroso, tolta l’occasione di Calleti. Ma decisamente più del Barcellona.

Un Barcellona che, senza avere i pregi della squadra di qualche tempo fa, ne ha i difetti. La voglia è sempre la stessa, quella di entrare in porta col pallone. Se hai Messi la cosa può anche riuscire. Ma senza Xavi e Iniesta è più difficile. Mettiamoci anche l’assenza di Suarez ed è facile trarre le conclusioni.

Il Napoli ha fatto esattamente la partita che poteva fare, l’unica possibile. Magari se ci fosse stato qualche fraseggio in meno in area di rigore per le coronarie sarebbe stato meglio. Ma fare catenaccio (pardon, oggi si dice fare densità) è l’unico modo possibile per opporti al Barcellona.

Il risultato alla fine non è giusto, e lascia ben poche possibilità di superare il turno. Provocatoriamente si può dire che è meglio partire dall’1-1 che dall’1-0. Questo Barcellona non avrebbe mai sbagliato una partita in cui doveva recuperare. Adesso magari qualcosa la lascia per strada. Soprattutto lascia ben sperare la squalifica di Busquets. Il gol nasce da una sua invenzione. Il classe ’88 catalano è uno dei pochi giocatori di ordine in squadra. Al Napoli serviva la partita perfetta stasera, ci è andato vicino. Ne servirà una migliore al Camp Nou. Ma sperare non costa nulla.

Da segnalare che tra i migliori in campo vi sono stati Insigne e Mario Rui, due che sono spesso criticati, ma che rispondono spesso presente quando si tratta di tirare fuori gli attributi.