La situazione coronavirus sta portando a grosse ripercussioni nel Belpaese. I casi riscontrati sono in aumento e, purtroppo, già vi sono stati dei decessi. Il Premier Giuseppe Conte ha affermato: “Valutiamo il rinvio del 26° turno di Serie A”.

Facciamo una doverosa premessa. Se il picco del coronavirus non è stato ancora raggiunto, non solo si rinvierà il prossimo turno dei campionati, ma le ripercussioni saranno ben maggiori. Nel peggior scenario non si può neanche escludere che il tutto si protragga per settimane. A quel punto andrebbero effettuate scelte inedite.

Qualora invece, oltre alle partite rinviate ieri, venisse rinviato un solo turno di Serie A (o anche qualora ne venissero rinviati due), per non ingolfare il calendario ci sarebbe un’altra soluzione. Quantunque tale opzione non sia contemplata dal calendario FIFA e sarebbe necessaria una deroga, sarebbe comunque una possibile soluzione. Soluzione comunque poco praticabile.

Il 27 e 31 marzo è prevista la pausa Nazionali per 2 amichevoli nel momento chiave della stagione. L’Italia e tante altre nazionali giocheranno le amichevoli, mentre si giocherebbero gli spareggi per gli ultimi posti per l’Europeo.

Non sarebbe certo l’ideale, anche perché alcune squadre perderebbero giocatori importanti ai fini dei vari obiettivi. Il Genoa perderebbe Pandev e il Napoli Elmas (Macedonia). La Lazio perderebbe Milinkovic-Savic, la Roma perderebbe Kolarov e il Napoli Maksimovic (Serbia). La Roma perderebbe Dzeko, la Lazio perderebbe Lulic e la Juve Pjanic (Bosnia). E questi sono solo alcuni degli esempi…

Annullare le amichevoli della nazionale italiana, e non mandare i giocatori di Serie A nelle rispettive nazionali che giocheranno queste amichevoli, non sarebbe stato un grosso problema. Il problema serio è invece dovuto al fatto che nelle nazionali che si giochernano gli ultimi posti per Euro 2020 figurano vari giocatori di squadre di Serie A impegnate in obiettivi importanti. Pertanto, far giocare i club durante la sosta nazionali contribuirebbe a falsare il campionato.

Pertanto, recuperare quattro partite non sarebbe un grosso problema, ma recuperare uno o due turni di Serie A creerebbe grossi intralci. Il punto, e lo ribadiamo, è che va assolutamente data priorità alla sicurezza. La questione coronavirus è pericolosa e delicata. Non si può pertanto lasciare nulla al caso. Vanno presi in considerazione tutti gli scenari, tra cui quelli più remoti e drastici.