Il calcio inglese ha dominato la scena della Coppa Campioni a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Successivamente c’è stata una grossissima crisi. Nel bel mezzo degli anni ’80 e nei primi anni ’90 le squadre inglesi si rendevano protagonista del cosiddetto “crap football”.

La Premier è considerato il campionato più competitivo al mondo. Vi sono 20 squadre, tutte le quali fatturano più di 100 milioni di sterline, grazie agli accordi sui diritti televisivi. Ci sono anche top club di Premier che hanno superato il mezzo miliardo di fatturato.

Negli anni ’90, soprattuto nei primissimi tempi dall’istituzione della Premier (la massima competizione nazionale era chiamata First Division fino al 1992), il livello era decisamente più basso. Il calcio inglese annoverava dei campioni, ma il livello medio non era neanche lontanamente paragonabile a quello attuale e le partite regalavano emozioni. Non emozioni di grandi giocate, ma errori clamorosi, a seguito di palloni lungi a scavalcare le difese, con lisci dei centrali o dei terzini e follie degli attaccanti.

Questo video la dice lunga su quanto succedeva nel calcio inglese.

Questa uscita difensiva del Gillingham, in un match disputato esattamente 27 anni fa, la dice lunga su quanto succedeva nel calcio inglese di un tempo. Un paio di settimane va vi abbiamo proposto quelli che sono stati definiti “i 20 secondi più brutti della storia del calcio”. Il periodo era lo stesso, con City e QPR che si resero protagonisti di secondi di giocate orrende.

Con quel match c’è un elemento in comune, ovvero la confusione dei portieri nel prendere il pallone con le mani. La regola sui retropassaggi era entrata in vigore cinque mesi prima, ma gli estremi difensori erano incerti. In questo video si nota un primo retropassaggio (e fin qui tutto ok), poi un lancio sbilenco del portiere Scott Barrett. A quel punto il difensore effettua un inspiegabile intervento a forbice, ma il portiere interviene di testa, pensando forse che si tratta di un retropassaggio.