L’arrivo di Christian Eriksen all’Inter è stato accolto con grandissimo entusiasmo. Il danese può essere un colpo alla pari di quelli dell’Inter del triplete.

Eppure qualcuno ha parlato di occasione da prendere, visti i costi, ma che tatticamente “serviva poco” (!!!). Molti opinionisti caldeggiavano l’acquisto di Vidal, reputando Eriksen un doppione di Sensi.

Iniziamo con il dire che di calciatori di inserimento e lotta l’Inter ne ha già. Vidal sarà di livello superiore, ma di anni ne ha quasi 33. Cosa avrebbe potuto dare a medio termine?

Al contrario, Eriksen serve come il pane. Dopo un ottimo inizio, Stefano Sensi è stato fermo tantissimo tempo ai box a causa di problemi fisici. Fermo restando la grossa differenza di valori a vantaggio dell’ex Tottenham, Conte si sarebbe ritrovato senza un trequartista. Sensi non sta dando garanzie fisiche e, in questo senso, l’acquisto di Eriksen viene a supporto del tecnico.

Vidal può giocare come vertice alto, ma non ha le doti tecniche, balistiche e di impostazione del danese. In una grande squadra è importante avere anche alternative di livello. Con Eriksen titolare, Sensi sarà la prima alternativa quando rientrerà in campo, probabilmente entro il match di Coppa Italia contro il Napoli.

Per non parlare poi dell’orizzonte temporale in cui Eriksen potrà essere utile, vista l’età inferiore rispetto a Vidal.