Come noto, il Barcellona ha deciso di sollevare dall’incarico Ernesto Valverde per affidare la panchina all’ex tecnico del Betis Quique Setien. Il 61enne tecnico spagnolo ha sottoscritto un contratto fino a giugno 2022 con la squadra blaugrana. La società ha esonerato Valverde, non essendo soddisfatta del gioco proposto e delle campagne negative nelle coppe.

Vediamo quindi come potrebbe giocare Setien, considerando che Suarez è out fino ad aprile. Abbiamo ipotizzato una formazione in continuità con quella attuale e una più vicina al suo credo tattico, sulla quale nutriamo dubbi circa le tempistiche, visto lo stravolgimento.

Primo schieramento

A livello di organico, ci sono alcune osservazioni: Samuel Umtiti è un partner migliore per Gerard Piqué rispetto a Clement Lenglet, in quanto è più atletico e ha un miglior tempismo nei tackle. Jordi Alba dovrebbe partire come titolare ma ci si aspetta che Junior Firpo, che ha giocato sotto la guida di Setien al Real Betis, guadagni mano mano più spazio.

A centrocampo Ivan Rakitic giocherà ancora meno, visto che il Barcellona passerà a un centrocampo tre completamente fluido, proponendo un tipo di calcio per cui non è adatto. Arturo Vidal sarà probabilmente utilizzato spesso, ma come jolly che parte dalla panchina, considerando anche i suoi impatti. Riqui Puig non partirà titolare, ma avrà sempre più spazio. Ceballos e Fabian Ruiz sono due dei talenti spagnoli fatti crescere da Setien.

Lo schieramento prevede quindi un centrocampo a tre con Busquets a fare da schermo e De Jong e Arthur ai lati. Rakitic, che ama molto portare palla, finirebbe ai margini. In attacco, considerando l’assenza di Suarez, giocherebbero Fati e Messi ai lati di Griezmann falso nueve, oppure la Pulga potrebbe invertirsi con il francese.

Schieramento alla Setien

Il Barcellona è stato molto vulnerabile per quanto riguarda i contropiedi. Setien lo sa bene e punta a proporre il 3-5-2 a lui tanto caro. Il modulo prevederebbe l’inserimento di un centrale, in questo caso Lenglet e la rinuncia a Fati come esterno. Sergi Roberto giocherebbe alcuni metri più avanti, sempre a destra, mentre Messi e Griezmann occuperebbero una posizione centrale.

In fase di transizione, Busquets scalerebbe al posto di due centrali, i quali si posizionerebbero sulle rispettive fasce per ricevere il pallone. Questo modulo garantirebbe più solidità difensiva, mentre sulle fasce in attacco si perderebbe un uomo.

In conclusione, il Napoli visto contro il Liverpool (due delle poche volte in cui gli azzurri hanno fatto bene in stagione) avrebbe potuto mettere in difficoltà il Barcellona di Valverde, tramite infilate sulla fascia e combinazioni Insigne-Callejon. A prescindere dal modulo, rispetto a Valverde Setien cura più la fase difensiva e predica un gioco con transizioni veloci e pochi tocchi. Il Barcellona può pertanto diventare una squadra ancora più difficile da contrastare, in quanto con queste modifiche dovrebbe limitare i fronzoli e difendere in maniera più accorda. Sulla carta il cambio tecnico dovrebbe quindi portare benefici, poi il campo sarà giudice supremo.