La Juve ha espugnato l’Olimpico con sofferenze fino alla fine. E dire che il match si era incanalato nel migliore dei modi per la squadra di Sarri mentre la Roma sembrava tramortita. Poi le cose sono cambiate e la partita ha preso un’altra piega.

Prima di addentrarci nel match, il nostro in bocca al lupo a Nicolò Zaniolo e a Merih Demiral è doveroso. Zaniolo ha subito un infortunio al ginocchio che lo terrà fuori per molto tempo dai campi da gioco. Apprensione sia per la Roma sia per la nazionale. Dopo un finale di stagione non positivo, il classe ’99 tosco-ligure si era rimesso in carreggiata e stava andando avanti con il vento in poppa. Un vero peccato. Francesco Totti si fratturò il Perone il 19 Febbraio 2006 e dopo 5 mesi divenne Campione Del Mondo con l’Italia. Che sia di buon auspicio. Merih Demiral andrà invece valutato nelle prossime ore. Non si sa ancora nulla. Possiamo almeno sperare che il suo infortunio non sia così grave come quello che, stando purtroppo alle informazioni pervenute, è capitato a Zaniolo.

La Roma è stata plasmata a immagine di Fonseca ed è una squadra che gioca e non demorde, sorretta strutturalmente da un Diawara, la cui carriera sembra finalmente aver preso la giusta traiettoria. Non è da tutti reagire dopo un uno-due tremendo della Juve dopo pochi minuti. La Roma lo ha fatto e ha cercato in tutti i modi di pareggiarla nel finale. La squadra di Fonseca si giocherà un posto in Champions fino alla fine.

La Juve è stata a due volti. Si pensava a un match in discesa ma, anche per meriti della Roma, la squadra di Sarri è stata costretta a difendersi. Questo sì che si può definire gioco difensivo, il che non è necessariamente un difetto, soprattutto quando porti a casa i tre punti con le unghie e con i denti. Decisivo il tanto criticato De Ligt, con un intervento fantastico su Dzeko, che era stato lasciato colpevolmente solo dalla difesa bianconera. A inzio gara, dopo i due gol, in pochi avrebbero pensato a un dominio della Roma nella ripresa. La squadra di Fonseca non ha capitalizzato per mancanza di precisione sotto porta.

Nella Roma tra i peggiori c’è stato Lorenzo Pellegrini, che dimostra di essere incostante. La Roma è stata in partita, ha tenuto il pallino per tutta la ripresa, ha avuto ancora una volta la maledizione degli infortuni ed è stata beffata. Alla prossima partita mancheranno i terzini titolari. La sosta non ha fatto bene ad alcuni giocatori, poco lucidi soprattutto in fase offensiva.

La Juve, dal canto suo, può gioire per il risultato e per essere campione d’inverno, ma deve aumentare la condizione in vista della Champions. Sarri è consapevole di avere la squadra da battere, ma certamente non può essere contento del secondo tempo in sofferenza, una sofferenza non creata solo dal rientro della Roma. Ci sono stati bei segnali, ma serve migliorare la condizione, limitare gli errori e mostrare maggior precisione. Quasi tutti i giocatori hanno commesso errori di sufficienza nei passaggi e nei disimpegni, compresi quelli più dotati tecnicamente.