Il Liverpool è diventata una delle squadre più forti del mondo. In tempi non sospetti abbiamo parlato del livello stellare acquisito dal Liverpool dopo quattro anni abbondanti dall’insediamento di Jürgen Klopp alla guida dei Reds. La squadra del Merseyside sta viaggiando a ritmi disumani in questa Premier e, con ogni probabilità, vincerà il campionato in dominio. Ricordiamo che sarebbe la prima Premier League vinta dai Reds, in quanto il Liverpool ha vinto solo campionati di First Division. La Premier è stata invece istituita nel 1992.

Oramai il Liverpool è una squadra pienamente entrata a regime, che può sfruttare alla grandissima i nuovi e contare su un upgrade senza soluzione di continuità non solo dei “vecchi”, ma anche del gioco di Klopp.

I pochissimi gol subiti non sono frutto delle straordinarie stagioni di un Alisson top mondiale o del muro eretto da Van Dijk. Il Gegenpressing sta funzionando al meglio e la squadra gioca in pochi metri, con perfetta armonia tra i reparti.

Oltre ai soliti noti, c’è un calciatore che dà meno nell’occhio, ma è altrettanto importante. Ci riferiamo a Gini Wijnaldum. L’olandese svolge le due fasi alla grande ed è un elemento perfetto per il Gegenpressing. A un centrocampo già forte (altro che Nivea Midfield, come scritto da alcuni soloni del calcio inglese), si sono aggiunti dallo scorso anno due elementi dotati di interdizione, resistenza e capacità di dare strappi come Fabinho e Keita.

Grande merito ai giocatori che posseggono un grande spirito di sacrificio, che giocano tante partite fuori ruolo, dimostrando la propria versatilità e risultando buoni ovunque si trovino in campo. Non dimentichiamo inoltre che la formazione è quasi completamente diversa da quella che Klopp si ritrovò quasi quattro anni or sono. Grazie al mercato, nel corso degli anni il tecnico tedesco ha potuto avere nel suo Liverpool elementi adatti al suo gegenpressing.

Escludendo il portiere e qualche difensore centrale, non c’è un giocatore del Liverpool a cui non sia stato chiesto di uscire dalla sua comfort zone. Ad esempio, James Milner ha trascorso un’intera stagione da terzino sinistro (è centrocampista di ruolo), Sadio Mane e l’egiziano Salah si sono spostati dalle fasce offensive al centro, rivelandosi attaccanti spietati. Lo stesso Firmino si trasferì al club come trequartista ma oggi incarna in tutto e per tutto il perfetto centravanti moderno.

A testimonianza di ciò, riportiamo la disamina di Calcio Datato sull’upgrade dei Reds sotto la guida di Klopp.

Lavoro, tempo e mercato hanno arrichito il Liverpool di risorse e soluzioni alternative. Rispetto alla squadra raccolta da Klopp nel 2015, i Reds sono oggi un organismo più complesso, capace di viaggiare su diverse velocità a seconda dei momenti della partita“.

“Il progresso del Liverpool impressiona per la simultaneità dei miglioramenti equamente distribuiti tra fase offensiva e difensiva. Rispetto al 15/16, il Liverpool oggi concede 14 passaggi in meno a partita agli avversari, un calo quasi esclusivamente specifico al terzo di campo difensivo, dove i passaggi concessi sono passati da 39.47 a 26.59 a partita”.

“Nelle prime 3 stagioni con Klopp, i Reds andavano al tiro con una pericolosità inferiore rispetto a quella degli avversari. Dall’inizio della PL 17/18, il Liverpool ha gradualmente incrementato il differenziale tra xG per tiro ed xG per tiro concesso, oggi pari a 0.028. Le statistiche relative a PPDA e passaggi sottolineano la completezza della trasformazione dei Reds. Non più schiavi del gegenpressing ma abili a sfruttare la maggior qualità nella risalita del pallone per creare vantaggi posizionali anche attraverso la costruzione dal basso”.