La Premier è considerato il campionato più competitivo al mondo. Vi sono 20 squadre, tutte le quali fatturano più di 100 milioni di sterline, grazie agli accordi sui diritti televisivi. Ci sono anche top club di Premier che hanno superato il mezzo miliardo di fatturato.

Negli anni ’90, soprattuto nei primissimi tempi dall’istituzione della Premier (la massima competizione nazionale era chiamata First Division fino al 1992), il livello era decisamente più basso. Il calcio inglese annoverava dei campioni, ma il livello medio non era neanche lontanamente paragonabile a quello attuale e le partite regalavano emozioni. Non emozioni di grandi giocate, ma errori clamorosi, a seguito di palloni lungi a scavalcare le difese, con lisci dei centrali o dei terzini e follie degli attaccanti.

Riproponiamo qui una serie di epic fail di alcuni bomber dell’epoca.

Il primo è Quinn del City, che spreca clamorosamente davanti al portiere. Il secondo è Lamptey del Coventry, poi passato al Venezia, che ciabatta in maniera invereconda. Il terzo è Dozzell del Tottenham che, dopo goffi tentativi dei compagni, si ritrova il pallone sul destro, ma ciabatta clamorosamente. Il quarto è Durrant dei Rangers che, al posto di spingere il pallone in rete, si coordina malissimo e tira alto, nonostante la porta fosse spalancata. Il quinto è il più forte di tutti, Dwight Yorke, ai tempi dell’Aston Villa, che tira “dritto per dritto”.

Giocate simili le vediamo di rado in Serie B, mentre nella Premier di 20-25 anni fa erano comuni. Adesso è difficilissimo trovare errori simili in un campionato come la Championship, che ha decisamente acquisito competitività…

Vincenzo Di Maso