Il Cagliari di Maran ha battuto nettamente la Fiorentina di Montella, arrivando a condurre anche 5-0, ottenendo 14 punti nelle ultime 6 partite. Gli isolani erano partiti con due sconfitte casalinghe, venendo battuti in casa da Brescia e Inter. Visto l’andamento dei match e gli xG la squadra di Maran avrebbe meritato 4 punti in quei due match. Si sa però che spesso la fortuna gira e il Cagliari ha recuperato quei 4 punti, a spese di Napoli e Roma, in match che avrebbe dovuto perdere nettamente secondo gli xG.

Negli ultimi match la squadra di Maran ha trovato ulteriore consapevolezza e la squadra è andata a regime. Maran è una vecchia volpe, un tecnico sottovalutato, che gioca molto sull’avversario, bravissimo nella fase difensiva e che di solito sfrutta al massimo il centravanti. Lo scorso anno è stata la squadra di Serie A che ha vinto più duelli aerei, mentre in questa stagione, visto anche il calciomercato effettuato, predilige maggiormente il gioco palla a terra.

Ciò dimostra che Maran è un tecnico assolutamente flessibile e adattabile, ingiustamente definito un difensivista. Lo scorso anno la squadra si è un po’ seduta, demotivata dalla posizione in classifica. Barella è stato ceduto, ma il centrocampo è stato ridisegnato con gente di livello come l’ex Nainggolan, Rog e Nandez. Nainggolan è tornato in grande spolvero e contro i Viola ha realizzato un gol e ben tre assist nei quasi 80 mintui in cui ha giocato.

E dire che la squadra non ha giocatori di livello in tutti i reparti. Lykogiannis e Cacciatore sono stati i terzini contro l’Atalanta, mentre al centro della difesa Pisacane si sta esprimendo su grandi livelli. Come Manlio Scopigno ai tempi d’oro, Maran sta puntando sulla fase difensiva, tra le meno battute del campionato. In ciò influisce senza dubbio il centrocampo, fiore all’occhiello della squadra. Perdi uno prendi tre, anzi quattro, considerando l’apporto dell’uruguagio Oliva, autore di un grande match contro l’Atalanta. Nainggolan si è calato bene nella parte, non sarà il giocatore atleticamente e tecnicamente devastante visto con la maglia della Roma, ma con meno partite da giocare in stagione e in un ambiente con meno pressioni fa la differenza. Il belga ha esperienza da vendere e funge anche da leader carismatico in una squadra che lo scorso anno mancava di una guida in campo.

La fase difensiva è pertanto aiutata da un centrocampo da prime quattro. Ed è il livello della cosiddetta “classe media” che si è alzato. Castro, Pisacane, Ionita, Cigarini, Joao Pedro e Faragò erano già presenti lo scorso anno. Con l’arrivo di nuovi acquisti di livello tutti loro stanno giocando meglio. Qualcuno sta anche overperformando e vedremo fino a quando durerà questa overperformance.

A differenza di altri tecnici, Maran è un allenatore quadrato e flessibile. La fase difensiva è il suo cavallo di battaglia, ma è punta a sfruttare le virtù dei calciatori in rosa. Simeone non è un goleador? Ci pensa Joao Pedro. Il centrocampo ha maggiore qualità? Più possesso e meno contropiede. Joao Pedro è in grande spolvero? Palla al brasiliano per inventare e concludere. Simeone gioca in un sistema dove può esprimere meglio le sue skill e gli sono state tolte troppe responsabilità di finalizzare. Lo scorso anno sono stati importanti i gol di Pavoletti, mentre quest’anno in gol ci vanno più giocatori. Poche chiacchiere, calcio ficcante e frizzante, ma allo stesso tempo redditizio. E Nainggolan si è calato a meraviglia nella parte, non ergendosi a prima donna, ma accettando il ruolo di leader in campo, ma che gode di eguali diritti rispetto a compagni meno celebrati…

Vincenzo Di Maso