Così non VAR…

La strana sorte del Napoli di Ancelotti. Nella notte in cui la squadra azzurra dimostra di saper fare e bene calcio, c’è qualcosa che va storto. Va storta una decisione, che potrebbe cambiare totalmente la stagione azzurra, c’è un parapiglia in area tra Llorente e Kjaer, Giacomelli fa proseguire, il Napoli protesta e l’Atalanta in ripartenza trova il pareggio. Ma riavvolgiamo per un solo istante il nastro della serata.

Il Napoli sa fare calcio

In una sola sera, il Napoli ha smentito tutti presunti tecnici del web, questa squadra sa fare calcio, soprattutto i detrattori di fede azzurra. La gara con l’Atalanta era uno spauracchio, tutti la temevano maledettamente, tutti temevano una clamorosa sconfitta, nulla di tutto questo. Nei primi minuti il Napoli è padrone assoluto del campo, gli uomini di Ancelotti disegnano calcio, creano occasioni, vanno in vantaggio con un’azione da far vedere e rivedere nelle scuole calcio. Quando arriva il pareggio della Dea tutti temono il crollo psicologico, che però non arriva, anzi. Il Napoli continua a giocare, colpisce una traversa, e poi passa meritatamente in vantaggio con Milik, ancora in rete, ma poi accade quello che probabilmente doveva accadere.

Parlare di sfortuna non si può? Chi lo dice?

La sfortuna esiste… Eccome. Basta dire cazzate del tipo “Non bisogna parlare di sfortuna”, il Napoli è sfigato e questo non è un punto di vista, è un’amara verità. Gli azzurri perdono Allan per infortunio, Milik colpisce un palo a porta vuota nel primo tempo, una traversa nel secondo, l’Atalanta segna al primo tentativo grazie ad una clamorosa topica di Meret e c’è ancora qualche sapientone e/o scienziato che vuole venire a dirci che la sfortuna non esiste?

Milik e Meret poli opposti

Se il placco ride, il portiere azzurro piange. Partiamo proprio dal secondo. Nessuno butti la croce addosso a Meret, gli errori capitano anche ai più grandi. Tutti nella loro carriera hanno una certa quantità di errori, ma l’importante è riprendersi in fretta. Il ragazzo ha le spalle larghe e saprà rispondere presente alla prossima occasione. Il bomber polacco, al netto dei pali quotidiani, segna ancora una volta, quattro le reti segnate nelle ultime tre gare, il periodo nero sembra essere alle spalle. Uno che ha saltato un mese di preparazione per infortunio, aveva solo bisogno di tempo.

VAR? no, porcata…IN TUTTI I SENSI

La Lega Serie A dice che la pirateria uccide il calcio, molto probabilmente al calcio fa più male il sistema stesso. Banti al VAR è un fenomeno da circo: non vede il fallo su Llorente, non richiama Giacomelli al VAR una volta che Callejon è colpito in area da Pasalic. Il dubbio che al Var invece di passare ai raggi x la gara, passino il tempo a guardare film porno viene. Da adolescenti ci hanno raccontato che a vedere troppi fil a luci rosse, poi si finiva per diventare ciechi e probabilmente avevano ragione, perchè al Var certi episodi passano inosservati. Prima, a favore del Napoli, la simulazione di Mertens a Firenze non vista. Poi ben quattro episodi a sfavore: il fallo su Llorente contro il Cagliari, poi quello, sempre su Llorente contro il Brescia, poi quello su Ghoulam contro il Torino, poi, ancora su Llorente, sul quale ormai sembra si possa fare tutto in area, stasera… Episodi, questi, tutti certificati da moviolisti specializzati e non da noi umili commentatori. Il VAR a luci rosse comincia a fare tropi danni. Bisogna che si diano una regolata…

Walter Vitale