La Juve ha vinto all’ultimo respiro contro il Genoa, in un match caratterizzato dalle polemiche e da un gioco per nulla spettacolare. Nelle scorse settimane abbiamo esaltato la Juve e Sarri, mettendo in evidenza gli upgrade. Durante la sosta avevamo posto l’accento sul calendario favorevole e la possibilità di fare filotto. Per carità, la Juve è in testa al girone di Champions e al campionato, ma i match che ha giocato dopo la sosta lasciano molto perplessi.

Contro il Bologna la partita è stata soffertissima e De Ligt ha avuto la fortuna che il pallone gli è rimbalzato prima sul corpo, altrimenti sarebbe stato calcio di rigore. Contro il Lecce episodio simile che ha visto protagonista l’olandese. I pugliesi hanno pareggiato su un rigore reputato dubbio, ma ciò non toglie che contro un avversario così modesto la partita vada vinta senza se e senza ma. Troppi errori sotto porta e un gioco che, a tratti, ha lasciato a desiderare. Contro la Lokomotiv la Juve ha regalato un tempo e ha vinto il match grazie alle giocate di Higuain e Dybala. Contro il Genoa probabilmente la peggiore prestazione.

Sarà una fase in cui la squadra non è al top, inevitabilmente condizionata dai tanti impegni e da qualche assente. L’assenza di Pjanic ha certamente influito, ma rischiare di pareggiarla contro un avversario nettamente inferiore e in 10 per un quarto del match, fino all’espulsione di Rabiot, non può che fa scattare un campanello d’allarme. Per onestà intellettuale non possiamo negare i problemi attuali, dopo aver elogiato tanto la squadra bianconera.

Le assenze non sono una giustificazione. Dybala vale Higuain, Cuadrado ha fatto meglio di Danilo, Chiellini è assente da sempre e De Ligt non ha giocato per scelta tecnica. Possibile che senza Pjanic il gioco non funzioni? Senza Jorginho il Napoli di Sarri aveva quelle difficoltà, ma la Juve ha una rosa diversa, molto più ricca e ampia. Bentancur ha i suoi limiti, ma la squadra era pienamente in grado di battere il Genoa senza patemi. Vero che Thiago Motta ha avuto un ottimo impatto e i suoi uomini hanno giocato con grande abnegazione, ma dopo la sosta la Juve ha mostrato questo calo. Le cosiddette seconde linee (che come valore non possono essere considerate tali, visto il livello altissimo) sembrano meno integrate dei titolari, tolti pochi ruoli. Pjanic non c’era contro il Genoa, ma negli altri match giocati maluccio era presente e i compagni non hanno giocato al massimo.

L’impressione è che il problema principale attuale sia di condizione fisica, considerando che prima della sosta si erano visti sprazzi di sarrismo e che la Juve ha vinto in maniera brillante contro l’Inter. Altri discorsi reggono solo in parte, in primis quello dell’assenza di Pjanic, proprio perché il bosniaco non ha giocato solo contro il Genoa.

Vincenzo Di Maso