Il 17 ottobre 1919, con Dick Ray al timone, il primo allenatore della sua storia, fu fondato ufficialmente il Leeds United, appena un mese dopo lo scioglimento ufficiale del suo antenato il, Leeds City. Il club di Elland Road compie oggi 100 anni.

Il predecessore, il Leeds City, fu fondato nel 1904 e fu ammesso al campionato di calcio un anno dopo. Il club, esempio perfetto di apogeo e declino, passò la sua storia in seconda divisione, una storia fatta di situazioni finanziarie critiche. Nel 1912, la società ingaggiò Herbert Chapman, che allenava il Northampton Town (dove avrebbe vinto il titolo di Southern League). Dopo il suo “regno” al Leeds City, il celebre tecnico dello Yorkshire, si fece un nome all’Huddersfield e, soprattutto, all’Arsenal.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914 portò alla sospensione delle competizioni ufficiali, anche se furono creati tornei regionali a cui parteciparono varie squadre. Queste compagini furono decimate dal conflitto e utilizzarono giocatori esterni per completare le loro rose. Il Leeds City contò su Billy Hampson (Newcastle), Clem Stephenson (Huddersfield), Fanny Walden (Tottenham) e Charlie Buchan (Sunderland) per l’occasione, vincendo il campionato non ufficiale del 1918 dopo aver battuto lo Stoke City nei play-off.

Il Leeds City aveva effettuato una serie di pagamenti a giocatori esterni, una pratica comune in quegli anni ma anche illegale. La differenza rispetto ad altri club è che il Leeds City si ritrovò di fronte autorità competenti molto ligie, che non gradivano quella prassi. Charlie Copeland, un difensore che fu ingaggiato da Chapman, cercò di negoziare un contratto migliore credendo di meritare più soldi, ma non raggiunse un accordo con il consiglio di amministrazione. A quel punto, decise di denunciare alla FA e alla Football League la prassi dei pagamenti illegali in atto in seno al Leeds City. L’FA avviò un’inchiesta. Nella ricerca di queste illegalità, la FA trovò tutta una serie di irregolarità che ebbero enormi ripercussioni sul Leeds City e naturalmente sullo stesso Chapman

Ma cosa avvenne in concreto? All’inizio della guerra, Chapman presiedeva la fabbrica di munizioni Barnbow. Il tecnico raccomandò George Cripps, suo assistente, per l’amministrazione del Leeds City. Joseph Connor, il presidente, si sarebbe fatto carico dei giocatori. La relazione tra Connor e Cripps era pessima. Connor sapeva che Cripps era un personaggio problematico con tutto ciò che aveva a che fare con i soldi. La situazione peggiorò quando l’assistente di Chapman prese il controllo della panchina. Il rapporto tra Cripps e la squadra era ancora peggiore.

I giocatori volevano far fuori Cripps. Tutto sembrava potersi ricomporre con il ritorno di Chapman nel 1918. Non fu così. Herbert Chapman tentò di convincere Cripps a lasciare la squadra, ma non riuscì nel suo intento. Quest’ultimo finì per denunciare la società. Chiedeva 400 sterline di risarcimento con la minaccia di raccontare tutto quello che sapeva: lo stato (disastroso) dei libri contabili che gestiva da solo e i pagamenti illegali ai giocatori durante il periodo della guerra.

Cripps e il club raggiunsero un accordo: 55 sterline (un importo molto inferiore alle 400 richieste) e la promessa di tenere la bocca chiusa. Poi arrivò la soffiata di Copeland. Ma come faceva il difensore a sapere dei pagamenti illegali ai giocatori esterni? Cripps riuscì quindi nel suo intento.

Il 26 settembre 1919 si riunì il comitato formato da FA e Football League. L’obiettivo: dare al Leeds City un ultimatum per pagare le multe applicate per le elargizioni illegali e mettere a posto i propri libri contabili. La scadenza non fu rispettata e il club fu espulso con effetto immediato dalla FL. La FA chiuse la società legalmente e formalmente, lasciando i suoi giocatori svincolati.

Sebbene non ci fossero prove concrete di pagamenti illegali (il Leeds City non ha mai consegnato i documenti entro i termini previsti dalla commissione), il silenzio del club fu preso dalla commissione come un’ammissione di colpa. Connor, Whiteman, S. Glover e G. Sykes, tutti funzionari del club, furono sospesi a vita e fu vietato loro di condurre qualsiasi attività calcistica. Sorprendentemente, la commissione decise di sospendere a vita anche Herbert Chapman. Fortunatamente per il mondo del calcio (in particolare per Huddersfield e l’Arsenal), Herbert Chapman presentò appello contro la decisione, spiegando che si stava dedicando alla gestione della fabbrica di munizioni durante la guerra. La commissione revocò la sanzione e Chapman si accasò ai Terrier nel 1921.

Questa storia riserva un ultimo capitolo. Dopo lo scioglimento del Leeds City, il 17 ottobre 1919 fu costituita immediatamente una nuova società, la quale acquistò lo stadio Elland Road dallo Yorkshire Amateur. Quella società prese il nome di Leeds United.